Ieri mattina avrei voluto scrivere il mio ennesimo :disappunto: strano sogno ma poi, visto che il mio precedente giaceva in un cantuccio sperduto :cry: , mi sono astenuta. Ho continuato a rimuginarci su per tutto il giorno perdendo, nel corso delle ore, particolari, forse preziosi, forse irrilevanti
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Ho forse guadagnato in sintesivisto che le dimensioni si sono notevolmente ridotte. Forse l'ho sporcato di veli interpretativi :cry: e adesso le parole lasceranno intendere ciò che io stessa leggo nel sogno
tantochè avrei potuto tranquillamente intitolarlo "Due mondi"
Ciò che mi rimane riguarda me su un triciclo o piccolo mezzo col quale avevo l'assurda ambizionedi spostarmi da un luogo all'altro. Mentre faticosamente pedalavo (non ero sola), attraversando una zona inequivocabilmente malfamata, dei bambini malvestiti si divertivano :linguaccia: a prendermi in giro :linguaccia: e a darmi spintoni
Ero spaventata e mi inventavo non so che per tenerli buoni, non nascondendo la mia identità ma facendo loro capire che ero lì nel loro interesse. Non so se questo messaggio in codice lo davo prima o dopo rispetto ad un altro tratto che percorrevo in cui, invece che spintonarmi
mi graffiavano addirittura
, sentivo le unghia che affondavano sadicamente sulle mie braccia
Erano tanti, piccoli, sporchi e insolenti.
Ad un certo punto mi trovavo in un altro posto ma cercavo affannosamente di tornare indietro per recuperare la borsa che avevo smarrito o che mi avevano rubato :cry: Pensavo ai documenti e a tutte le cose che c'erano dentro, ci pensavo con disperazionecome se fosse di vitale importanza riaverli
Era un labirinto, imboccavo una stradina che poi non era una strada ma un vicolo cieco
tornavo indietro, andavo da un'altra parte e... niente
tutto questo per lungo tempo e in preda ad un'ansia crescente
A questo punto vedo un ragazzo, sicuramente più adulto rispetto ai bambini di prima, credo adolescente, ben vestito, con una divisa tipo da college, faceva parte di un gruppo di ragazzi vestiti tutti allo stesso modo, che si dilettavano in non so quale esotico passatempo. Si mostrava disponibile ad aiutarmi, camminava con me precedendomi....
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VUOTO DI MEMORIA ....
Il ragazzo viene picchiato dai piccoli, mi indica una via, credo per tornare dov'ero, ma l'accesso parte da una porta che dà nel vuoto, solo una scala che va verso il basso, come le scale antincendio degli alti grattacieli di New York... assolutamente a stapiombo... Fossi matta a scendere! Troppa paura!







, forse irrilevanti
visto che le dimensioni si sono notevolmente ridotte. Forse l'ho sporcato di veli interpretativi :cry: e adesso le parole lasceranno intendere ciò che io stessa leggo nel sogno
tantochè avrei potuto tranquillamente intitolarlo "Due mondi"
di spostarmi da un luogo all'altro. Mentre faticosamente pedalavo (non ero sola), attraversando una zona inequivocabilmente malfamata, dei bambini malvestiti si divertivano :linguaccia: a prendermi in giro :linguaccia: e a darmi spintoni
Ero spaventata e mi inventavo non so che per tenerli buoni, non nascondendo la mia identità ma facendo loro capire che ero lì nel loro interesse. Non so se questo messaggio in codice lo davo prima o dopo rispetto ad un altro tratto che percorrevo in cui, invece che spintonarmi
, sentivo le unghia che affondavano sadicamente sulle mie braccia
come se fosse di vitale importanza riaverli
Rispondi citando
ho dovuto stampare per leggere, rileggere e leggere ancora
sto ancora pensando faccio fatica a seguire siamo in pieno Controtransfert "credo"
perciò la censura si fa più rigida .....
) quante volte è comparso il termine/concetto/simbolo di CASA, PALAZZO, VILLETTA, VILLA, APPARTAMENTO, GRATTACIELO nei Sogni fin qui riportati nella NOSTRA (non è plurale maiestatis(si vede che non ho fatto il liceo
o se effettivamente ciò che ho riportato sia fedelissimo al prodotto onirico. Il fatto è che, col passare delle ore, tornando col pensiero al sogno, comincio a dubitare di certi particolari che non so più se attribuire al sogno o all'attività mentale in stato di veglia
:angelico: Che tu sappia, esiste in letteratura un simile fenomeno di condivisione onirica?
Penso piuttosto alla mia attuale condizione di possibile transito che mi riempie la mente di possibilità negative e positive, di desideri e paure rispetto a ciò che non conosco ma che vorrei conoscere