La legge 150/2000 e succ. sulla qualità e la trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni istituisce l'obbligo di creazione dell'URP, Ufficio Relazioni con il Pubblico. TALE UFFICIO DOVREBBE PER LEGGE OCCUPARSI ANCHE DELL'EFFICACIA RELAZIONALE E DELLA QUALITA' NELLA COMUNICAZIONE INTERNA ALL'ORGANIZZAZIONE. Ma la legge definisce obbligatorio che le Pubbliche Amministrazioni si avvalgano di Giornalisti Professionisti per curare la comunicazione esterna, mentre la cura delle relazioni e della comunicazione interna viene lasciata al puro caso.
Sono decine i concorsi pubblici nell'area Sviluppo Risorse Umane che prevedono solamente le seguenti lauree: giurisprudenza, economia, scienze politiche e (se proprio l'Amministrazione è particolarmente illuminata) anche filosofia, lettere moderne, sociologia. LA LAUREA IN PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI NON EISISTE, NE' NELLE LEGGI DELLO STATO, NE' NELLA MAGGIOR PARTE DEI CONCORSI PUBBLICI. Mi occupo da 10 anni di sviluppo e formazione ed ho incontrato migliaia di dipendenti pubblici (Università, Asl, Regioni, Comuni, Scuole, Enti, etc.) e sono davvero poche le persone che non gradirebbero la presenza di uno o più psicologi del lavoro nelle loro organizazzione.
Dov'è il nostro Albo quando dovrebbe tutelare questa incredibile carenza? L'Albo dei giornalisti si è mosso ed ha ottenuto l'obbligo professionale per la comunicazione esterna (con conseguenti assunzioni, consulenze, formazione, etc.). Noi psicologi continuiamo a fare presenza nei salotti tv, dicendo le solite cose ovvie e populiste: genitori, figli, deliquenza, coppia, felicità, sesso. ANDANDO AVANTI COSI SI RESTA INCAPESTRATI NEL LUOGO COMUNE CHE SIAMO SPECIALISTI DEL MALESSERE CLINICO, MENTRE IL MERCATO DEL LAVORO CI SNOBBA E CI PARIFICA A FILOSOFI E SOCIOLOGI (CHE SONO ALTRETTANTO PROFESSIONISTI, MA DI SETTORI, PERMETTETEMI, INTEGRABILI MA MOLTO DIVERSI DAL NOSTRO). Facciamo sentire la nostra voce: vorrei far partire una raccolta di firme per proporre una legge che inserisca finalmente la figura dello Psicologo nei concorsi pubblici nel settore risorse umane e, perchè no, come professionalità obbligatoria nelle Pubbliche Amministrazioni oltre una certa dimensione.
CHE NE DITE? CI DIAMO DA FARE O RESTIAMO CHIUSI NEL NOSTRO STUDIO CON LETTINO (IMMAGINARIO), MENTRE ALTRI PROFESSIONISTI SI FANNO GIUSTAMENTE SPAZIO GRAZIE ALLA NOSTRA PIGRIZIA? Fatemi sapere e scrivetemi, ciao!
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