In alcuni messaggi precedenti richiamavo l’attenzione sui problemi generati dalla fumosa formulazione della legge che istituisce la nostra professione.
Il problema è serio, ma noi, come comunità professionale preferiamo fare come gli struzzi.
Invito tutti ad andare sul sito del Governo Italiano e scaricare la “GUIDA ALL'ISTRUZIONE SUPERIORE E ALLE PROFESSIONI 2006”
http://www.governo.it/GovernoInforma...a06/index.html
Nell’area sanitaria cercate le seguenti professioni:
Il tecnico della riabilitazione psichiatrica;
Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
Il terapista occupazionale;
L’assistente sanitario.
Riflettete poi sull’articolo 1 della Legge 56/89
“Le professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione/riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”.
Non aver definito i campi di applicazione (se volete chiamateli settori di intervento) ha consentito una progressiva erosione da parte di altre professioni: nascono cosi i counsellor, i mediatori familiari, i pedagogisti clinici, etc.
Se qualcuno è a conoscenza di qualche azione messa in atto dall’Ordine (nazionale o regionale) per tentare di modificare questa situazione dovrebbe renderla nota così da poterne discutere insieme.
Ricordo che la difesa dei colloqui di valutazione nella selezione del personale si è ottenuta solo per mezzo di una sentenza. Quindi su una decisione su un caso singolo e non su un’azione di tutela programmatica.
Intanto noi preferiamo “logorarci la testa” con problematiche tipo “è meglio la scuola di specializzazione A oppure quella B?”, ed intanto siamo contenti di accettare lavori da educatore (con tutto il rispetto per una categoria professionale che amo) a 3 euro l’ora.
Davanti a me ho un vecchio cd dei Litfiba che si chiama “Aprite i vostri occhi”.







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ti prego, dimmi di no! mi trovo in un ufficio con una persona del genere che praticamente "toglie" (anche se lei dice assolutamente di no) lavoro a noi neolaureati e non specializzati che altro non possiamo fare se non quello che fanno loro!