Ciao a tutti!![]()
Nel reparto di psichiatria acuta dove sto lavorando sono sempre piu frequenti i casi di alcolismo giovanile. Qui l'alcool è socialmente accettato e valorizzato e quando "la situazione sfugge di mano" come mi ha detto un paziente, ci si rende conto che non si puo tornare piu indietro. L'equipe sostiene (ps e farmacol) il paziente nella Ia disintossicazione, ma a parte gli AA, propone poco per il decorso post-cure. Tra l'altro il problema non si presenta quasi mai solo, ma spesso rientra in un quadro di politossicomania. Normalmente poi i pazienti aa minimizzano il prob, cercando di mettere in rilievo la tossicomania piuttosto: che tipo di approccio si puo utilizzare per avere almeno un riconoscimento del problema ed attivare l'eventuale ricerca di soluzioni partendo dalle risorse personali - sopratutto quando queste ultime rasentano la nullità?
Grazie per qualsiasi aiuto mi sappiate dare![]()







Rispondi citando