è un discorso prematuro e campato in aria per il momento,
ma magari voi ne sapete più di me.
parlando con il mio ragazzo ieri, mi ha detto che se un giorno succederà che ci sposeremo sarà in divisione dei beni.
fin qua , se fosse il suo pensiero, lo potrei accettare.
ma non lo è.
è l'imposizione dei genitori che gli hanno intestato una casa, la presunta casa nella quale andremo a vivere ( sempre se quel giorno verrà...)
io francamente capisco che i genitori vogliano proteggere ciò che hanno costruito per lui, però non è tutto.
i genitori su questa casa hanno l'usufrutto, ciò vuol dire che prima dei nostri (eventuali) figli, la casa sarà la loro.
a me tutto questo non piace.
non lo accetterò mai.
non entrerò mai in quella casa a queste condizioni.
ideologicamente se non è con mio marito che la condivisione è possibile, non capisco con chi possa esserlo.
non ho mai pensato prima d'ora a questa cosa.
ovvio che finchè non ho uno stipendio e beni anche io da condividere, mai penserò seriamente al matrimonio, quindi il mio non è un discorso materialistico.
voi che ne pensate?











però non so bene come funziona. So solo che grazie a questo non siamo sul lastrico

Picciurina