Nuova ricerca sostiene il ruolo decisivo giocato dai geni Imprenditori si nasce Da uno studio condotto da ricercatori inglesi e americani risulta che la propensione al lavoro autonomo dipende da fattori ereditari STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
GRAN BRETAGNA – No, non sono la famiglia, l'educazione, il contesto in cui si cresce, insomma, a rendere una persona maggiormente incline all'attività in proprio piuttosto che al lavoro subordinato. A giocare un ruolo decisivo sarebbero i geni.
Così dicono i risultati di uno studio anglo-americano, secondo cui l'ambiente non ha in fin dei conti molta influenza: la propensione a essere liberi professionisti o imprenditori è qualcosa di genetico, vale a dire che il fattore ereditario pesa – e parecchio – su questo tipo di scelta lavorativa.
UNA RICERCA SU GEMELLI – I ricercatori del St Thomas Hospital e dell'Imperial College, di Londra, insieme a colleghi della Case Western University di Cleveland, negli Stati Uniti, hanno esaminato 609 coppie di gemelli monozigoti, che condividono lo stesso patrimonio genetico, e 657 coppie di gemelli dizigoti, cioè non identici.
Il tasso di imprenditori tra i gemelli rispecchia quello che si registra tra la popolazione nel suo complesso. Fin qui, una conferma. Gli scienziati, guidati dal professore Tim Spector – che dirige un'unità di ricerca sui gemelli all'interno del St Thomas Hospital – hanno però rilevato che all'interno di una coppia di gemelli identici è più probabile che i due soggetti abbiano uno stesso percorso lavorativo rispetto a quanto invece avviene nell'ambito di una coppia di dizigoti.
IL GENE DELL'IMPRENDITORE – Il team di ricerca – che ha presentato lo studio nel corso di un incontro svoltosi presso la London Business School – sostiene, visti i risultati d'indagine, che i geni abbiano un impatto sulla personalità e le capacità individuali tale da influenzare una scelta di imprenditorialità.
Simona Campanella
06 giugno 2006