Ero a casa dei miei zii, in toscana, con la mia cara dolce tenera zietta (la mamma che avrei sempre desiderato), ma la casa era vuota, non c erano + tutti i miei cugini, piuttosto mia cognata, e questo mi riportava a casa di mio padre, qui giù in puglia, pur essendoci ancora mia zia. Dovevamo farci la doccia (nella realtà a casa mia non funziona il miscelatore e l acqua calda dopo un po va via) io che conosco il sistema ero riuscita a insaponarmi, mia zia era rimasta congelata sotto la doccia, sempre a casa sua, nel sogno, allora abbiamo deciso di salire al terzo piano (mia zia non ha una villa su piani, l albergo di mio padre giù in puglia ha un terzo piano) per trovare una doccia funzionante.
Ecco, ora non sono + da mia zia in toscana, non c è + nemmeno lei, sono in albergo, al terzo piano, circondata da persone, brutti ricordi del passato, e cerco di arrivare in una delle camere del terzo piano dell albergo per questa famosa doccia. Ma arrivata alle scale del terzo piano, eccoci di fronte al carattere, già ve lo svelo, ricorrente in tutti i miei sogni: scale pericolanti.
Dovevo salire e scendere scale composte da gradini altissimi, fatte non in cemento, ma di legno e paglia (stile giungla o savana) e sotto il vuoto. E come in ogni sogno: chi mi sta intorno le percorre facilmente e agevolmente, coraggioso e tranquillo, e mi chiama e incita: dai nadia, manchi solo tu, dai, che ci vuole.
Ma io mi rifiuto, so che non ce la farò, che cadrei, guardo le scale e mi dico: ma questi son pazzi, perché dovrei salirci e cadere? E cerco di tornare indietro, pur non capendo come loro ci riescano e io no.







Rispondi citando
Posso chiederti quanti anni hai?
un abbraccio Pat
... spero che possano in qualche modo aiutarti a capire
... o forse ti hanno mandato completamente fuori strada
... visto che siamo in clima fantasy con l'uscita de "Il Signore degli Anelli"!!!