Ciao a tutti,
mi trovo in una situazione che non so bene come affrontare: il mio medico di base mi ha segnalato una paziente che soffre di attacchi di panico accompagnati da episodi di depersonalizzazione e talvolta da allucinazioni visive chiedendomi di incontrarla e di iniziare con lei una serie di colloqui. Io l'ho incontrata una sola volta e devo ammettere che mi sono trovata di fronte ad una serie di problemi e cioè:
- sono laureata in psicologia clinica V.O. e sono regolarmente iscritta all'albo ma sono alla mia prima esperienza (se si esclude il tirocinio che ho però svolto in un servizio di neuropsicologia)
- non sono una psicoterapeuta e quindi non credo di avere gli strumenti per affrontare un caso così problematico
- il mio medico mi ha chiesto di vedere la paziente al suo domicilio perchè gli attacchi di panico non le consentono di uscire di casa.
Ho quindi pensato di incontrarla ancora una volta e di proporle una psicoterapia cognitivo-comportamentale segnalande un/uno psicoterapeuta della zona: questo ovviamente cercando di non farla sentire "rifiutata"....
Cosa ne pensate?







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