Ricordo l'entusiasmo che avevo quando passai il concorso per entrare a Psicologia a Caserta. Era il primo concorso, nel 2002-2003, ero convinto di non passare ma arrivai tra i primi dieci dell'841. Avevo già 22 anni, logorato da un passato tristissimo (che aveva reso i miei studi irregolari) e dalla lotta contro il "nemico invisibile": la depressione, figlia di quello stesso passato sciagurato. Tutto quello che avevo era la voglia di non arrendermi. Iniziai a seguire i corsi, conoscere i primi colleghi, ma la mia testa era sempre rivolta ai miei problemi e la sensazione era quella di non riuscire a vivermi pienamente quella nuova realtà. Esami col contagocce, risultati ottimi. Credevo di non meritare nulla di buono. Mi estraniavo sempre più. Frequentavo sempre meno l'università, ed anche i miei rapporti con la gente si diradavano. Gli anni sono passati, ed io sempre rinchiuso nel mio microcosmo. L'occasione per ricominciare l'ho avuta col passaggio all'857, ma dopo un buon inizio e dopo aver conosciuto nuove belle persone, sono scomparso nuovamente. A maggio di quest'anno, un dolore sconfinato (infertomi da una persona in cui avevo riposto troppa fiducia, sbagliando) mi ha messo faccia a faccia con me stesso. Sono scappato, viaggiando molto in giro per l'Europa, col proposito di non tornare più. Nulla mi legava più a questo posto, nessun affetto, nulla. Quando si è prospettata l'opportunità di restare fuori, però, non me la sono sentita di fuggire da me stesso e dai miei sogni. Uno di questi, quello di laurearmi e fare il lavoro che desidero. Così sono tornato, più solo ma anche più libero, più forte, desideroso di ricominciare da zero.
Ma non è facile, e adesso sono pieno di sconforto.
Non è facile avere 26 anni ed aver sostenuto solo 10 esami.
Non è facile incrociare lo sguardo sprezzante di quelli che si laureano, per quanto forte sia quella dignità data dalla consapevolezza di non avere avuto una vita facile.
Non è facile sentirsi troppo vecchi per seguire i corsi, o per chiedere ad una qualsiasi altra matricola dispari di studiare insieme.
E così adesso c'è confusione, e questa confusione è la mia presentazione.
Non so neanche se sono IT, né se c'è un motivo preciso per cui ho scritto tutto questo. Se può essere utile a qualcuno, ne sarò felice; se potrà essere di aiuto a me, lo sarò ancora di più.
Da qualche parte dovrò pure ricominciare...
Pace.
Sludgefactory







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