ho visto che non c'è un 3d su questo argomento...quindi lo apro
tra ieri e oggi ne sono sbarcati più di 200 mi pare![]()
ma che ci vengono a fare in Italia? Pensano che ci sia il paradiso?![]()
ho visto che non c'è un 3d su questo argomento...quindi lo apro
tra ieri e oggi ne sono sbarcati più di 200 mi pare![]()
ma che ci vengono a fare in Italia? Pensano che ci sia il paradiso?![]()
Beh se accettano di fare un viaggio simile avranno i loro motivi...
vengono a renderci un po' più ricchi, un po' più giovani, un po' più accuditi (soprattutto i nostri anziani) a regalarci pomodori freschissimi appena raccolti (vd.manifestazione in Puglia contro lo schiavismo).
Tutti gli immigrati regolari poi, che lavorano e pagano contributi INPS e INAIL quindi vanno a riempire le casse degli Istituti previdenziali di cui non usufruiranno (mi riferisco all'INPS) in quanto non percepiranno presumibilmente nessuna PENSIONE.
Pat
"Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito
tipo le false speranze che gli vendono al costo di milioni coloro che organizzano il viaggio, e che guadagnano tipo 800 milioni ogni viaggio, e che li accompagnano x un pezzettino con un'altra barca e poi abbandonano a sè stessi in mezzo al mare? Tutto questo al modico prezzo di una catapecchia che fa da barcaOriginariamente postato da Ember
Beh se accettano di fare un viaggio simile avranno i loro motivi...
soldi = organizzazioni criminali organizzate = mafia = politica
Ciao, tra le persone che arrivano qui c'è chi compie un viaggio così difficile "semplicemente" per migliorare le proprie condizioni di vita, altri hanno anche problemi di persecuzioni politiche, etniche o religiose.
Dai loro racconti capisco che ne vale ampiamente la pena...
Falce
ciao...anche io la penso allo stesso modo..mio nonno ieri a tavola li chiamò in ogni modo disprezzandoli e skifandoli..io nn sono per niente d accordo non è giusto pensare ke loro siano i cattivi della situazione, i ladri, gli assassini, gli stupratori ce li abbiamo anke qui in italia...e sta povera gente avrà un motivo davvero serio per affrontare tutto ciò anke a riskio della propria vita
Nami
E'quello che volevo dire per l'appunto...Originariamente postato da falce1976
Ciao, tra le persone che arrivano qui c'è chi compie un viaggio così difficile "semplicemente" per migliorare le proprie condizioni di vita, altri hanno anche problemi di persecuzioni politiche, etniche o religiose.
Dai loro racconti capisco che ne vale ampiamente la pena...
Falce
e voi pensate che in Italia vivano meglio?
Ti pare?però certo se trovano un lavoro si, vivono meglio
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l'altra sera sentivo di una donna che nel suo paesino africano è la Regina, e governa su 10.000 suoi sudditi. E' venuta qui 18 anni fa per cercare fondi per il suo regno, visto che avevano bisogno di soldi per curare i bambini, educarli, curare gli anziani ecc... e qui fa la donna delle pulizie. Ogni volta che torna al paese l'accolgono come una Regina, poi torna qui e prende scopa e paletta...
Ho conosciuto tante ucraine, polacche, rumene che nel loro paese avevano fatto sacrifici per studiare e prendere una laurea, e qui fanno le pulizie nelle case o le badanti agli anziani, per far sì che anche i loro figli possano studiare e casomai fare l'università (per cosa poi? per venire qui a fare le pulizie?).
Mi hanno detto che le persone che organizzano i viaggi (per loro in autobus, due giorni di viaggio) dicono loro che qui troveranno lavoro (anche inerente la loro laurea), che vivranno bene, che faranno soldi per le loro famiglie. Devono pagare anche 5000 euro per avere il passaporto, e spesso quando arrivano alla frontiera le rimandano indietro perchè i passaporti che hanno avuto sono falsi (a loro insaputa, visto che hanno pure pagato).
ed e' il minimo, rispetto a chi sbarca a lampedusa dopo un viaggio su una ciabatta galleggiante dove hanno 30cm quadrati di spazio a testa...
Io credo che solo la disperazione può portare a tanto. E che qui trovino un lavoro o meno, credo che qualsiasi cosa sia migliore della situazione che avevano lì, altrimenti non sarebbero partiti...![]()
...love is passion, obsession, someone you can't live without.
I say fall head over heels.
Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.
Meet Joe Black
infatti! E' proprio questo il punto: loro CREDONO di trovare qalcosa di meglio qui, una sorta di paradiso terrestre, e questa ILLUSIONE gli viene inculcata da coloro che organizzano questi viaggi.Originariamente postato da paky
ed e' il minimo, rispetto a chi sbarca a lampedusa dopo un viaggio su una ciabatta galleggiante dove hanno 30cm quadrati di spazio a testa...
Io credo che solo la disperazione può portare a tanto. E che qui trovino un lavoro o meno, credo che qualsiasi cosa sia migliore della situazione che avevano lì, altrimenti non sarebbero partiti...![]()
Se a questi buoni e altriusti organizzatori stesse veramente a cuore il benessere di questi "disperati", non li abbandonerebbero in mezzo al mare con una ciabatta galleggiante. E' ovvio che il profitto è loro personale. (ah dimenticavo, sapete che non tutti arrivano in Italia, vero? Molte imbarcazioni affondano lungo il tragitto)
Ultima modifica di Johnny : 24-10-2006 alle ore 12.42.48
Noi psicologi/futuri psicologi dovremmo riuscire a contrastare la "naturale" TENDENZA ALL'OBLIO
Pat
Tragedie dell'emigrazione italiana
--"Nous sommes une cinquantine. Nous fuyons les fumées vers les quatres paumes..."
--Fu scritto con il gesso su di una tavoletta di legno da una delle vittime,
--mentre cercavano scampo...
--
--Marcinelle: il paesaggio di dune artificiali prodotto dalle miniere di carbon fossile
--Dal 1946 al 1956 il numero dei lavoratori, provenienti dall'Italia, morti nelle miniere belghe e in altri incedenti sul lavoro è di oltre seicento.
--A causa di un errore umano, l'otto agosto 1956 il Belgio venne scosso da una tragedia senza precedenti, un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, causò la morte di 262 persone di dodici diverse nazionalità, soprattutto italiane, 136 vittime, poi belghe, 95; fu una tragedia agghiacciante, i minatori rimasero senza via di scampo, soffocati dalle esalazioni di gas. --Le operazioni di salvataggio furono disperate fino al 23 agosto quando uno dei soccorritori pronunciò in italiano: "Tutti cadaveri!"
amici delle miniere
Marcinelle - Le Bois du Cazier - 8 agosto 1956 - rassegna stampa
VIA - Opera Teatrale di Fabrizio Saccomanno dedicata alla tragedia di Marcinelle
Marcinelle - Le Bois du Cazier - il Museo
Marcinelle - links
Grandi Tragedie dell'Emigrazione Italiana
--Solo dopo la tremenda tragedia di Marcinelle venne finalmente introdotta nelle miniere del Belgio la maschera antigas. Le condizioni in cui lavoravano i minatori erano deplorevoli; il Governo Italiano per la reazione scandalizzata della popolazione, della stampa e dei sindacati di fronte all'alta frequenza con cui si succedevano gli incidenti nelle miniere belghe, interruppe a volte l'enorme esodo di manovali italiani verso il Belgio. Altra conseguenza fu una regolamentazione più severa in materia di sicurezza sul lavoro.
--In quegli anni partirono per il Belgio 140'000 lavoratori, 18'000 donne e 29'000 bambini, moltissimi di loro erano di San Giovanni in Fiore, Caccuri, Cerenzia, Castelsilano, Santa Severina, Rocca Bernarda, Savelli, Scandale, di tutta la Sila e dell'intero Marchesato di Crotone. Un fiume di Calabresi giunse in Belgio con i convogli ferroviari che partivano da Milano.
--La tragedia della miniera di Marcinelle, dopo quella della miniera di Monongah in West Virginia, è la più grande della storia dell'emigrazione italiana.
--Esiste un Museo "LE BOIS DU CAZIER" sulla grave tragedia mineraria avvenuta appunto nella miniera di carbone Bois du Cazier a Marcinelle, a sud di Charleroi; i due castelletti di estrazione danno immediatamente il senso del luogo, le strutture architettoniche in mattoni, classificate come monumento dal 1990, restaurati accuratamente allo scopo, ospitano lo spazio "8 agosto 1956", un Museo dell'Industria e un "forum" per ospitare manifestazioni culturali ed esposizioni temporanee..
www.leboisducazier.be
Il Museo della tragedia nelle miniere di Le Bois du Cazier a Marcinelle
"Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito
alea....l'immmigrazione verso il "nord" era regolata dallo stato il belgio come la germania....aveva bisogno di "tot" numero di persone e "tot" numero di persone andava. fine della storiaOriginariamente postato da alea
Noi psicologi/futuri psicologi dovremmo riuscire a contrastare la "naturale" TENDENZA ALL'OBLIO
Pat
Tragedie dell'emigrazione italiana
--"Nous sommes une cinquantine. Nous fuyons les fumées vers les quatres paumes..."
--Fu scritto con il gesso su di una tavoletta di legno da una delle vittime,
--mentre cercavano scampo...
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--Marcinelle: il paesaggio di dune artificiali prodotto dalle miniere di carbon fossile
--Dal 1946 al 1956 il numero dei lavoratori, provenienti dall'Italia, morti nelle miniere belghe e in altri incedenti sul lavoro è di oltre seicento.
--A causa di un errore umano, l'otto agosto 1956 il Belgio venne scosso da una tragedia senza precedenti, un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, causò la morte di 262 persone di dodici diverse nazionalità, soprattutto italiane, 136 vittime, poi belghe, 95; fu una tragedia agghiacciante, i minatori rimasero senza via di scampo, soffocati dalle esalazioni di gas. --Le operazioni di salvataggio furono disperate fino al 23 agosto quando uno dei soccorritori pronunciò in italiano: "Tutti cadaveri!"
amici delle miniere
Marcinelle - Le Bois du Cazier - 8 agosto 1956 - rassegna stampa
VIA - Opera Teatrale di Fabrizio Saccomanno dedicata alla tragedia di Marcinelle
Marcinelle - Le Bois du Cazier - il Museo
Marcinelle - links
Grandi Tragedie dell'Emigrazione Italiana
--Solo dopo la tremenda tragedia di Marcinelle venne finalmente introdotta nelle miniere del Belgio la maschera antigas. Le condizioni in cui lavoravano i minatori erano deplorevoli; il Governo Italiano per la reazione scandalizzata della popolazione, della stampa e dei sindacati di fronte all'alta frequenza con cui si succedevano gli incidenti nelle miniere belghe, interruppe a volte l'enorme esodo di manovali italiani verso il Belgio. Altra conseguenza fu una regolamentazione più severa in materia di sicurezza sul lavoro.
--In quegli anni partirono per il Belgio 140'000 lavoratori, 18'000 donne e 29'000 bambini, moltissimi di loro erano di San Giovanni in Fiore, Caccuri, Cerenzia, Castelsilano, Santa Severina, Rocca Bernarda, Savelli, Scandale, di tutta la Sila e dell'intero Marchesato di Crotone. Un fiume di Calabresi giunse in Belgio con i convogli ferroviari che partivano da Milano.
--La tragedia della miniera di Marcinelle, dopo quella della miniera di Monongah in West Virginia, è la più grande della storia dell'emigrazione italiana.
--Esiste un Museo "LE BOIS DU CAZIER" sulla grave tragedia mineraria avvenuta appunto nella miniera di carbone Bois du Cazier a Marcinelle, a sud di Charleroi; i due castelletti di estrazione danno immediatamente il senso del luogo, le strutture architettoniche in mattoni, classificate come monumento dal 1990, restaurati accuratamente allo scopo, ospitano lo spazio "8 agosto 1956", un Museo dell'Industria e un "forum" per ospitare manifestazioni culturali ed esposizioni temporanee..
www.leboisducazier.be
Il Museo della tragedia nelle miniere di Le Bois du Cazier a Marcinelle
io penso che sia piu giusto sistemare la loro situazione all'interno dei loro stati piu che assorbire non so quanta gente l'anno ..anche perche come abbiamo visto d'integrazione non se ne parla proprio
"io penso che sia piu giusto sistemare la loro situazione all'interno dei loro stati "
in pieno accordo ma in attesa di una Politica Internazionale degna di questo nome e con convergenze a livello mondiale cosa possiamo fare?
Il mio rimando alla Tendenza all'oblio è figlio di un'amarezza profonda:
vecchi e nuovi poveri/diseredati
un "pensiero comune" che si ciba di "cattiva televisione" e perde gli strumenti per capire i fenomeni in atto
...
Pat
"Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito