Questa volta ce la prendiamo con i videogiochi. Anche se sarebbe meglio dire che ANCHE questa volta ce la prendiamo con UN videogioco in particolare, per attaccarli indirettamente tutti.
Il gioco in questione si chiama Rule of Rose, mediocre gioco di una software house giapponese. Mediocre perchè è un titolo che tecnicamente non apporta nulla al genere "survival horror" a cui appartiene (il genere di Silent Hill e Resident Evil per intenderci). E' fatto benino e il gameplay non è granche.
allora direte: "qual'è il problema?". Il problema è che Rule of Rose ha una trama abbastanza originale, che si incentra su tematiche forti: pedofilia, omosessualità e violenza DEI minori. Si, dei minori, perchè la protagonista del gioco, finisce a per dover scappare da una banda di bambini che tutto sono tranne che adorabili. E questo non è concepibile. Non si può far intendere che i bambini non sono tutti degli angioletti, anche se a Napoli (e non me ne vogliano gli amici Napoletani, è soloun esempio) i frugoletti di 8 anni girano col coltello a farfalla in tasca.
Su questo stesso sito c'è un articolo che parla delle crociate anti-violenza e anti videogiochi, che mi trova molto daccordo. Io sono un videogiocatore da anni. Ho giocato a tutti i videogiochi più violenti esistenti sul mercato, da Mortal Kombat a Resident Evil, da Silent Hill passando per Duke Nukem. Ho massacrato Zombie, licantropi, vampiri, ninja assassini, soldati e qualunque cosa avesse almeno due gambe e intenzioni ostili nei miei confronti. Ho anche investito (con un certo divertimento) le vecchiette scassacal buon vecchio Carmageddon, ma non mi è mai passato per la mente di fare tutte queste cose nella realtà. E come me lo stesso si può dire di milioni di persone in tutto il mondo.
I benpensanti, la sociatà "civile" e la associazioni di genitori e compagnia vorrebbero che certe cose non esistessero nemmeno, vorrebbero che ai loro figli tutti, dalla tv ai videogiochi, dal cinema alla musica, parlassero loro soltanto dei fiori nei campi e di quanto è perfetto il mondo. Vorrebbero far credscere i loro figli sotto una campana di vetro (possibilmente opaco perchè non vedano cose brutte anche da sotto la protezione) per un tempo indefinitamente lungo. Per poi un bel giorno far loro scoprire che il mondo in realtà non è così perfetto come glielo avevano sempre descritto. Anziche fare il loro mestiere di genitori presenti, magari giocando con loro ai giochi violenti spiegandogli che nella vita certe cose non si fanno, preferiscono accanirsi sul demonio di turno.
Per questo giro il demonio è Rule of Rose, un mediocre videogioco Nipponico, domani forse saranno i culi delle veline o la musica di un nuovo Marylin Manson. Mai il loro personale disinteresse nei confronti dei loro figli.







al buon vecchio Carmageddon, ma non mi è mai passato per la mente di fare tutte queste cose nella realtà. E come me lo stesso si può dire di milioni di persone in tutto il mondo.
, e allora possiamo andare a vedere il "ruolo", tutt'al più, non le colpe, che come concetto appartengono ad un'impostazione ormai superata dell'evoluzione psichica individuale. Dei genitori, e dei videogiochi, si possono indagare e osservare le connessioni tra i fenomeni, più che individuare rigide relazioni di causalità secondo me.




Lo spirito della discussione era capire se qualcuno è daccordo a censurare i videogiochi o meno e perchè.