Spesso si sente dire che nella vita bisogna essere se stessi ...
Cosa vuol dire veramente essere se stessi? Cosa comporta? Quali i rischi e quali i vantaggi di esserlo?
Essere se stessi, è possibile o è una chimera?
E' forse un processo che si costruisce in tutto l'arco di vita e non ha mai un punto di arresto?
Dite la vostra, forza!
Io penso che essere se stessi significhi ascoltare i propri bisogni e cercare di soddisfarli cercando un equilibrio che ti faccia stare bene ma che non sia un equilibrio instabile..
Dal punto di vista pratico significa non cambiare modo di porsi solo per far piacere altrui..







Rispondi citando
bella questione.
: secondo me il termine "se stesso" è scorretto. "Stesso" significa uguale, medesimo, immutabile, mentre il "Sè" potrebbe significare autoriconoscimento ( tipo il bambino che per la prima volta si riconosce nello specchio). Ebbene, questo "autoriconoscimento" sappiamo che si evolve, si modifica, trasforma continuamente, sia a livello fisico (anche un brufolo può modificare temporaneamente questo autoriconoscimento) sia a livello psicologico e relazionale (un complimento della maestra può trasformare il proprio modo di riconoscersi). Adesso come mai decidiamo di accoppiare un termine che significa "movimento" e uno che significa "blocco"? Mi ricorda tanto un modo di dire qui dalle mie parti di non muoversi: "moviti fermu" (muoviti fermo), e devo dire che questa frase sortisce l' effetto desiderato ma non tanto per il comando ma perchè si rimane "sospesi" nel messaggio: come posso riuscire a muovermi stando fermo? La stessa domanda potrebbe essere: come posso evolvermi rimanendo lo "stesso"?
Sono d'accordo, dunque vediamo.....