Salve ,
Vorrei sapere da profana se il narcisismo è un disturbo curabile e se è considerato grave.
Grazie dell'aiuto.
Salve ,
Vorrei sapere da profana se il narcisismo è un disturbo curabile e se è considerato grave.
Grazie dell'aiuto.
Il concetto di narcisismo è molto ampio, potresti spiegare meglio quale aspetto ti interessa?
gieko
Il narcisismo è un disturbo di personalità e viene considerato invalidante solo nel caso questo interferisca con la vita personale e sociale della persona.
Altrimenti è un lato del carattere che può dare fastidio (agli alttri) ma che non porta dallo psicologo.
Io non userei la parola "curabile" ma semmai "affrontabile", ovvero: non si guarisce da un disturbo della personalità, ma si può imparare a conviverci e a migliorare se stessi.
Può bastare?
Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
Keats
Il problema è se questo disturbo è invalidante per la persona che ha una relazione con il narciso. In questo senso, se il narciso ha la volontà di guarire, guarisce? o non è proprio possibile? penso sia una domanda un pò stupida in quanto non si hanno esempi concreti, ma questo è il max che posso fare.
Non penso proprio che si possa applicare così "meccanicamente" un'influenza tra persone, sia una di esse narcisista o quant'altro.
Certamente ognuno di noi è immerso in dinamiche relazionali che sono proprie e della persona con cui si relaziona, ma questo non significa che se vivo con una persona che ha tratti ossessivi anch'io diverrò ossessivo. Piuttosto devo pensare che, in quella specifica relazione, mi confronterò con dei tratti ossessivi (ma chissà cos'altro, dato che ognuno di noi ha la sua propria storia e le sue modalità peculiari di essere al mondo e quindi non si può incasellare in una diagnosi) e interagirò con questi per come sono fatto io.
L'altra questione che viene posta è "se si possa guarire" dal narcisismo. Personalmente penso che, ad esempio con un buon lavoro terapeutico, si possa sempre migliorare la propria relazionalità.
Vorrei precisare che questi sono ragionamenti di massima, ovvero ciò che un forum internet permette, e vanno presi in quanto tali.
Ultima modifica di gieko : 20-12-2006 alle ore 15.05.33
gieko
io non la vedo così bella e servita... guarire, sopportare...
credo ci sia una bella dose di positività nel narcisismo, utilità darwiniana quasi, che poi se si vuole sfocia nel dp ma dopo lungo andare per ruscelli e laghetti specchiandosi.
Non so... se magari ci metti qualche info di più, se è un caso particolare, se puoi...
un saluto.
"... per favore Dio, per favore Knut Hamsun, non abbandonatemi adesso." (J. Fante)
http://youtube.com/watch?v=jjXyqcx-mYY
Sono assolutamente d'accordo che è di utilità darwiniana, credo moriremmo senza. Il problema è quando stai con una persona cosi (parlando terra-terra) e stai male tu, soffri, ma dico soffri davvero tanto tu. Non credo sia normale questo, credo sia proprio un disturbo. In ogni caso, è una situazione particolare e pubblicamente non posso dire di più.
Questo è un aspetto del narcisismo che va tenuto in considerazione.Originariamente postato da corsehill70
....... Il problema è quando stai con una persona cosi (parlando terra-terra) e stai male tu, soffri, ma dico soffri davvero tanto tu. Non credo sia normale questo, credo sia proprio un disturbo. ......
Il narciso, in quanto tale, spesso agisce e si relaziona senza tener molto conto di chi di trova davanti, delle sue esigenze e della sua sensibilità.
Certo è che alcuni si sentono molto offesi dall'atteggiamento di un narciso pataologico, e se ne allontanano; altri invece rimangono, pur provando una sensazione di disagio.
La reazione di ognuno è dovuta ovviamente alla sua storia, alla sua personalità, ecc...
Per arrivare alla tua questione, credo che chi soffra veramente tanto dal relazionarsi con un narciso forse è una persona molto sensibile e suscettibile. Potrebbe avere degli aspetti di personalità simili a quelli del narciso ma tenuti nascosti, soffocati e quindi soffra di una certa dose di dissonanza cognitiva al momento in cui si trova davanti qualcosa di se stesso.
Ma sarebbe interessante sapere COSA lo fa soffrire esattamente... queste sono solo speculazioni! Voglio dire, quale atteggiamento, modo di fare, gesto, parola, intonazione...
Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
Keats
Non posso rivelare molto in pubblico, ma ti assicuro che oltre agli atteggiamenti e sensazioni, si sono verificate oggettive situazioni negative e, a volte, pericolose. Inoltre vi è sempre la netta sensazione di essere assolutamente "inadeguati", di non fare mai "abbastanza", di non essere persone che gli altri potrebbero cercare e volere vicino. Detto questo, sto cercando di capire se sia possibile rimanere accanto a questa persona, inutile dire che le persone che mi vogliono bene sconsigliano vivamente, nonchè la psicologa a cui mi sto attualmente affidando.