..prendendo spunto dall'approfondimento fatto a Matrix ieri sera 11/12,mi chiedevo se non sono l'unica che rabbrividisce dinanzi alla volontà negazionista!qual è la vostra opinione a riguardo?reputo da sempre il confronto costruttivo....
..prendendo spunto dall'approfondimento fatto a Matrix ieri sera 11/12,mi chiedevo se non sono l'unica che rabbrividisce dinanzi alla volontà negazionista!qual è la vostra opinione a riguardo?reputo da sempre il confronto costruttivo....
no Zingarella, non sei l'unica a rabbrividire!
anche io non capisco come si possa negare ancora a distanza di 60 anni l'orrore che gli ebrei hanno subito.
Mi fa molta molta rabbia , è inaccettabile e a dir poco offensivo per tutte le vittime e per i pochi superstiti...!!!
si dice che la storia la facciano i vincitori, sono loro, infatti, a raccontare quello che è successo, a divulgare le notizie e queste, si sa, possono essere anche molto lontane dalla verità.
i tedeschi hanno perso la seconda guerra mondiale, i loro piani di sterminio totale di un'intera popolazione sono naufragati dopo aver lasciato una scia di 6 milioni di morti dietro. orrore supremo, raccapriccio e indignazione verso chi vuol negare la shoah, le leggi razziali, i campi di sterminio, rabbia di fronte ad un revisionismo mentecatto che trasforma i partigiani in terroristi, i nazisti in persone responsabili e gli ebrei morti in fantasmi inconsistenti.
però...
la storia la fanno i vincitori e se indignazione dobbiamo provare proviamola per chiunque abbia agito secondo i criteri di hitler e fino a ieri viveva libero in cile, verso chi ha portato fin quasi all'estinzione le popolazioni di nativi americani, i cosacchi, i ceceni, i tibetani, le popolazioni dell'africa, siamo immersi nel revisionismo o nei tentativi di tacere certe veritàe non ce ne rendiamo neanche conto. non dimentichiamo che hitler non è stato solo un uomo folle al potere con l'appoggio del suo popolo e della comunità internazionale, hitler è un idea, è il concetto di prevaricazione, di distruzione sistematica, di annullamento totale della libertà degli individui...mentre io scrivo quanti hitler sono all'opera? e quanti negheranno i morti che ora, in questo momento, stanno arrossando la terra in qualche parte del mondo?
non dimentichiamo la shoah, tutte le shoah però...
certo..ed è proprio per non dimenticare che scriviamo..per non lasciare che le nostre coscienze assopiscano dinanzi all'indifferenza..
Originariamente postato da psicologiaela
Mi fa molta molta rabbia , è inaccettabile e a dir poco offensivo per tutte le vittime e per i pochi superstiti...!!!![]()
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Se io fossi un superstite o un suo familiare o un familiare di una vittima mi sentirei deprivato nel profondo della mia persona, è un concetto è un po' difficile da definire a parole e razionalmente...di qualunque regime di questo tipo da quelli storici a quelli appena conclusi o in via di conclusione, se la morte di un leader avrà necessariamente questo effetto di conclusione
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Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione
Per quanto io sia d'accordo con te ( più che rabbrividire mi indigno e lo ritengo assolutamente inaccettabile), temo che sia assolutamente possibile negare non solo Auschwitz ma tante altre tragedie umane simili.Originariamente postato da Zingarella85
..prendendo spunto dall'approfondimento fatto a Matrix ieri sera 11/12,mi chiedevo se non sono l'unica che rabbrividisce dinanzi alla volontà negazionista!qual è la vostra opinione a riguardo?reputo da sempre il confronto costruttivo....
nel caso dei campi di sterminio...facendo due conti..sono passati circa 60 anni. I sopravvissuti, non tantissimi, ormai sono quasi tutti morti o comunque anziani.
Quando la loro viva voce sarà spenta, il lavoro dei vermi mangiatori di storia sarà inevitabilmente agevolato, e temo che non sarà troppo lontano il giorno in cui qualcuno dirà senza fare scalpore cose tipo "ma siampo poi sicuri che sia andata così? Non è che si è trattato della solita esagerazione politica? Magari qualche campicello ci sarà anche stato, ma erano centri di accoglienza, non lager, ma insomma, un po' di elasticità mentale!".
Questa è una cosa che mi spaventa molto.
qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/
Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.
Originariamente postato da morrigan
non dimentichiamo la shoah, tutte le shoah però...![]()
..e a me tramortisce non poter fare nulla!possiamo realmente permettere inerti che venga cancellato un pezzo di storia?è davvero possibile che a nessuno importi di insabbiare così la verità?eppure non si deve essere dei filantropi per avere un minimo di buon senso,o sbaglio?
è inaccetabile,dici bene sulinari...
Originariamente postato da Zingarella85
certo..ed è proprio per non dimenticare che scriviamo..per non lasciare che le nostre coscienze assopiscano dinanzi all'indifferenza..
quoto in pieno![]()
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I nazisti avevano previsto qualcosa del genere. Infatti Heidrich, l'aiutante di Himmler (che era fondatore e capo delle SS), disse in una riunione che quello che stavano progettando era talmente enorme che eventuali superstiti avrebbero anche potuto raccontare, ma nessuno ci avrebbe creduto mai: proprio perchè era troppo mostruoso. Mi pare che nella sua disumanità sia stato lungimirante. E mi dà un certo senso di disagio misto a schifo il fatto che taluni signori, negando l'olocausto o comunque "rivedendolo" e riconsiderandolo, diano implicitamente ragione a Heidrich.
Io stramega quoto Morrigan ... in ogni parola.
Sulla paura del "revisionismo mentecatto" dico che è un pericolo concreto ma nn è vero che nn possiamo far nulla.
La storia e soprattutto la società siamo noi, quindi fin quando ci saranno persone LIBERE che sanno qual è stata la verità e si impegneranno nel concreto per far si che questa nn venga dimenticata, nulla potrà essere cancellato.
Non è un disorso retorico, è molto concreto: basta parlarne come facciamo noi, ma parlarne anche ai + piccoli... a volte basta un discorso, un racconto, una parola ....
Originariamente postato da morrigan
si dice che la storia la facciano i vincitori, sono loro, infatti, a raccontare quello che è successo, a divulgare le notizie e queste, si sa, possono essere anche molto lontane dalla verità.
i tedeschi hanno perso la seconda guerra mondiale, i loro piani di sterminio totale di un'intera popolazione sono naufragati dopo aver lasciato una scia di 6 milioni di morti dietro. orrore supremo, raccapriccio e indignazione verso chi vuol negare la shoah, le leggi razziali, i campi di sterminio, rabbia di fronte ad un revisionismo mentecatto che trasforma i partigiani in terroristi, i nazisti in persone responsabili e gli ebrei morti in fantasmi inconsistenti.
però...
la storia la fanno i vincitori e se indignazione dobbiamo provare proviamola per chiunque abbia agito secondo i criteri di hitler e fino a ieri viveva libero in cile, verso chi ha portato fin quasi all'estinzione le popolazioni di nativi americani, i cosacchi, i ceceni, i tibetani, le popolazioni dell'africa, siamo immersi nel revisionismo o nei tentativi di tacere certe veritàe non ce ne rendiamo neanche conto. non dimentichiamo che hitler non è stato solo un uomo folle al potere con l'appoggio del suo popolo e della comunità internazionale, hitler è un idea, è il concetto di prevaricazione, di distruzione sistematica, di annullamento totale della libertà degli individui...mentre io scrivo quanti hitler sono all'opera? e quanti negheranno i morti che ora, in questo momento, stanno arrossando la terra in qualche parte del mondo?
non dimentichiamo la shoah, tutte le shoah però...![]()
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inoltre va ricordato che in alcuni stati non è scritta una sola parola nei libri di storia in merito alla Shoah... e questo non fa altro che dare spazio alle altre interpretazioni, letture e visioni. Così come da noi mancano altri pezzi di storia, come ci ricorda mooolto bene Morrian.
LA Storia è relativa, non è una scienza esatta e perfetta. E come tale può essere manipolata.
per quanti libri si possano scrivere nel tentativo di negare o edulcorare le verità raccapriccianti della seconda guerra mondiale non si potranno cancellare le foto delle valigie ammucchiate, dei denti strappati, dei capelli, occhiali, orologi, fedi, anelli, orecchini a mucchi su mucchi, nè potranno negare le foto che i russi scattarono ai superstiti di dachau, dopo aver vomitato nella neve, increduli di fronte a quei mucchi di ossa ancora vivi, con un terrore negli occhi che nulla avrebbe mai cancellato.
nè potranno negare i marchi sulle braccia dei pochi vecchietti ancora in vita, che perdono sguardo e contatto con la realtà sicura del loro oggi quando raccontano, e le lacrime sono solo l'apice di un iceberg di orrore che mai arriveremo a capire.
per quanti sforzi si possano fare di cambiare la storia, negando o minimizzando i crimini che TUTTI hanno commesso in quel periodo storico, ci saremo noi, ci saranno i nostri genitori e nonni, ci saranno foto e filmati che non potranno essere bruciati. la memoria non si cancella con un colpo di spugna, nè con un libro se le persone a cui appartiene lottano per mantenerla viva. abbiamo un ruolo attivo, abbiamo un dovere e un diritto, quello di raccontare a chi verrà cosa è successo e le distorsioni che qualcuno potrà tentare di fare possono essere corrette.
chi ignora vuole ignorare, per paura, perchè non reggerebbe all'orrore, per menefreghismo, noi non siamo quello che ci raccontano gli altri, noi abbiamo responsabilità, libertà di valutare un'opinione prima di aderirvi, possibilità di critica di ciò che ci propongono...se i tentativi di modificare un passato scomodo dovessero essere subdoli, avremo sempre la possibilità di porre più attenzione e recuperare ciò che si tenta di cancellare.
sono d'accordoOriginariamente postato da morrigan
per quanti libri si possano scrivere nel tentativo di negare o edulcorare le verità raccapriccianti della seconda guerra mondiale non si potranno cancellare le foto delle valigie ammucchiate, dei denti strappati, dei capelli, occhiali, orologi, fedi, anelli, orecchini a mucchi su mucchi, nè potranno negare le foto che i russi scattarono ai superstiti di dachau, dopo aver vomitato nella neve, increduli di fronte a quei mucchi di ossa ancora vivi, con un terrore negli occhi che nulla avrebbe mai cancellato.
nè potranno negare i marchi sulle braccia dei pochi vecchietti ancora in vita, che perdono sguardo e contatto con la realtà sicura del loro oggi quando raccontano, e le lacrime sono solo l'apice di un iceberg di orrore che mai arriveremo a capire.
per quanti sforzi si possano fare di cambiare la storia, negando o minimizzando i crimini che TUTTI hanno commesso in quel periodo storico, ci saremo noi, ci saranno i nostri genitori e nonni, ci saranno foto e filmati che non potranno essere bruciati. la memoria non si cancella con un colpo di spugna, nè con un libro se le persone a cui appartiene lottano per mantenerla viva. abbiamo un ruolo attivo, abbiamo un dovere e un diritto, quello di raccontare a chi verrà cosa è successo e le distorsioni che qualcuno potrà tentare di fare possono essere corrette.
chi ignora vuole ignorare, per paura, perchè non reggerebbe all'orrore, per menefreghismo, noi non siamo quello che ci raccontano gli altri, noi abbiamo responsabilità, libertà di valutare un'opinione prima di aderirvi, possibilità di critica di ciò che ci propongono...se i tentativi di modificare un passato scomodo dovessero essere subdoli, avremo sempre la possibilità di porre più attenzione e recuperare ciò che si tenta di cancellare.![]()
e non capisco come si possa affermare che la storia è relativa!
non sono affatto d'accordo, per affermare cio' dovremmo andare a distruggere una marea di testimonianze e filmati attendibilissimi e oggettivi, nonchè i contributi di storici inattacabili ....
se si VUOLE ignorare liberi di farlo, chi vuole farlo; ma non definiamo relativo cosa non lo è affatto.
Almeno per rispetto ai superstiti che hanno ancora negli occhi il dolore e lo schok ancora a distanza di 60 anni!
e da psicologi dovremmo essere ottimi osservatori!
e neanche questo penso possa definirsi relativo!
Morrigan, sono pienamente d'accordo con te: ma ti faccio presente che se io guardo un pollo e dico "toh! un puffo!", e resto convinta che quello è un puffo, tu potrai dirmi in mille modi che quello è un pollo: per me resterà comunque un puffo.
Tu fai un discorso che va bene per persone raziocinanti.... ma non tutte lo sono! guarda i naziskin, tanto per non fare nè nomi nè cognomi...
altra piccola considerazione: mein kampf fu pubblicato negli anni venti e fu un best-seller, pubblicato anche all'estero. si legge, perchè c'è scritto chiaro e tondo, quello che hitler pensava degli ebrei. certo, non c'è scritto che voleva i lager, ma perdio, tutto il resto sì! vogliamo davvero illuderci che nessuno abbia mai letto quel libro? i casi sono due: o hanno letto e hanno fatto finta di non capire, o hanno letto e non hanno capito. cosa è peggio?