...questa ve la voglio raccontare, sperando che ci sia qualche esperto in tema di concorsi corsi&ricorsi...
Ho partecipato ad 1 bando di concorso per psicologi interessati a lavorare in ambito psico-oncologico. Presento domanda: laurea e piano di studi, abstract della tesi, iscrizione all'albo, lettera motivazionale, progetto e dichiarazione dell'ente - ospedale o altro - curriculum vitae, professionale e formativo. Con tutte le carte in regola, inoltro quindi la mia candidatura. Tre mesi dopo, i risultati. Prima i vincitori del concorso, io non c'ero. Vabbè, penso, peccato ! Poche ore dopo esce la graduatoria dei candidati non vincitori. E non c'ero manco lì!! Poco dopo appare anche un'altra graduatoria, "candidati non ammessi", e ovviamente c'è il mio nome, non ammesso per "documentazione incompleta e/o non rispondente ai requisiti del bando" Chiamo l'ente che ha organizzato il concorso e mi dicono che non sanno il motivo preciso, ma che la maggior parte dei non ammessi non aveva la firma del direttore gnerale dell'ospedale, dove il vincitore del concorso avrebbe svolto l'attività clinica. Ora, sul bando c'era scritto che la firma doveva essere del direttore o di un suo delegato. Io avevo la firma del primario del reparto di oncologia pediatrica che appoggiava il mio progetto. Quindi, ricapitolando: ho una laurea con lode, una tesi in psico-oncologia, iscrizione all'albo degli psicologi, ho lavorato in hospice, lavoro con bambini in reparti pediatrici, presento un progetto (con due firme dell'Azienda Ospedaliera) e manco sono ammesso al concorso perchè manca la firma del gigadirettore di fantozziana (è il caso di dirlo) memoria, che - oltretutto - è difficilmente contattabile, come potete immaginare. Cioè, la mia domanda è stata direttamente cestinata, quando bastava 1 telefonata per disambiguare la questione e valutare la bontà (o meno) del progetto e del curriculum.
Premesso che non ho nessuna voglia di fare ricorso, ma secondo voi ci sono le condizioni per poterlo fare?!
Grazie a tutti per i consigli,
anch'io mi sono scontrato con l'assurda burocrazia italiana...
Saluti,
ikaro







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