si fa tanto parlare dei rischi del fumo, degli effetti, del cancro e sono tutte cose giuste, tutte cose vere, però un fumatore acquista sigarette i cui proventi vanno ad uno stato che vieta di fumare nei luoghi pubblici e che ti dice che sei un fesso a comperare quello che lui ti vede.
contraddizioni a parte, io ho sempre cercato di adeguarmi alle norme: senon si fuma nei locali io esco fuori, se non si può fumare io non fumo...io capisco quelli che non fumano e che provano fastidio a sentire la puzza del fumo però...
caso n. 1: attesa davanti all'autobus. pubblica via. accendo una sigaretta e vengo sbranata da una vecchia perchè la infastidivo. ora: se sono in un posto dove non si può fumare io mi allontano, se sono in un luogo pubblico può anche allontanarsi chi è infastidito, perchè io? perchè sono la causa del fastidio? ma se avessi puzzato di sudore o di profumo nauseabondo, chi mi avrebbe detto di spostarmi? si sarebbero spostati.
caso n. 2: cerco una stanza, trovo un contatto, chiamo vado a vedere la stanza, per loro vanno bene, mi dicono che non si fuma in casa: nessun problema, sono abituata a vivere con non fumatori, nessunosi è mai lamentato. comincio a portare le mie cose, a piedi, sotto la pioggia, il viaggio da casa mia alla nuova dura due ore, per problemi nella metropolitana, arrivo poso la roba, scendo a prendere i soldi bagnandomi sotto il diluvio, torno e me ne vado a cena distrutta. mentre sto assaggiando il primo boccone squilla il cellulare, sono le mie nuove coinquiline: dicono che non va bene che io fumi...io rispondo che non fumerei in casa, che ho già vissuto con persone che non fumavano e che non ci sono mai stati problemi, loro rispondono che do fastidio per il semplice fatto che fumo, anche se non fumassi in casa sarei sgradita comunque perchè si sente che fumo.
io dico: in ogni luogo di lavoro ci sono persone che fumano, probabilmente i vestiti dopo otto ore saprebbero comunque di fumo, ma non venitemi a dire che un piumino che sa di fumo impesta una casa intera perchè altrimenti mi incazzo. provo a spiegare che devo dar di conto dei miei comportamenti in casa, ma non di quelli fuori casa, ma loro non ne vogliono sapere e così io la sera stessa sono stata costretta ad andare a riprendermi le mie cose e tornare a casa, solo perchè fumo...
racconto la mia storia solo per sapere se secondo voi sia o meno giusto e normale un atteggiamento del genere da parte di alcuni non fumatori. una cosa è non voler giustamente respirare il mio fumo, altra è lamentarsi per l'odore di sigaretta. allora se fittassi una stanza io potrei benissimo bloccare l'accesso a chi usa profumi al cocco, che ne so, se l'odore del cocco mi nausea.
credo che nei confronti dei fumatori, che fanno una cosa dannosa per sè, si stia scatenando una specie di caccia alle streghe, noto un'intolleranza altissima verso di un comportamento non più dannoso del bere o di altri; nei commenti di alcuni noto un giudizio sulla mia vita, sulla mia intelligenza: una delle due cretine della casa mi ha detto: "no, tu non capisci, tu non DEVI fumare, però io non posso entrare nella tua privacy"...allora perchè per un comportamento privato tu mi discrimini?







hai pienamente ragione...

...io l'avrei mandata a cagare 
non discriminiamo i fumatori! 

e in germania quest'estate ho fumato più nei locali che fuori (ma credo questo sia un'altra storia..
! Credevo di essere la sola 