Una studentessa della facoltà di Medicina ha "corretto" in quattro ore
i risultati delle prove, ma è stata scoperta e denunciata
[size=18:c832c7a2c0]Ferrara, 23 esami in una notte falsificando i registri[/size:c832c7a2c0]
Non poteva dire al padre che non riusciva ad andare avanti negli studi
FERRARA - Armata di "bianchetto", ha passato la notte a inserire il suo nome sui registri degli esami della facoltà di medicina, e in poco più di quattro ore si è quasi laureata. Ma è stata scoperta dai carabinieri e denunciata per un lungo elenco di reati, dalla violazione alla falsificazione di atti pubblici, al furto con tutte le aggravanti possibili. C.A., 27 anni, studentessa ferrarese di Medicina nell'Università della sua città, ha "corretto" 23 registri da mezzanotte alle quattro del mattino, riportando il suo nome sugli elenchi di altrettanti esami, arrivando così a un passo dalla tesi di laurea. Il tutto per giustificare i risultati dei suoi studi al padre, che le chiedeva conto dei sette anni di studio. Ma il personale della segreteria generale dell'Università e i carabinieri hanno scoperto il suo gioco, ed è partita la denuncia.
La ragazza aveva dato una ventina di esami nei primi quattro anni di università, seguendo una media che l'avrebbe portata con successo al traguardo della laurea. Poi la crisi: negli ultimi tre anni aveva superato solo tre esami, aggiungendo tre firme sul libretto, ma faceva ugualmente finta di studiare, preparare le sessioni e sostenere le prove. Fingeva di presentarsi agli esami, ha confessato, per ingannare ulteriormente i genitori, padre operaio e madre casalinga, che nella figlia laureata avevano riposto le loro speranze ed energie anche economiche.
Alcune settimane fa, il padre l'ha messa alle strette: sentendosi minacciata, non ha avuto il coraggio di confessare, e ha alzato la posta informandolo di aver presentato la richiesta di tesi di laurea. Ma se avesse depositato il documento alla segreteria sarebbe stata scoperta. Così nella notte tra lunedì e martedì scorsi si è fatta chiudere nella facoltà. E' rimasta nascosta nei bagni e quando ha avuto la certezza che non vi fosse nessuno, è entrata in azione: ha preso le chiavi di tutti gli uffici, e una dopo l'altra ha visitato le segreterie delle rispettive discipline di studio.
Per 23 volte ha falsificato i registri delle materie, accreditandosi gli esami che le mancavano, scegliendo inoltre quelli sostenuti dagli studenti più brillanti, sostituendo il loro con il proprio nome. Poi alle 4.30 circa di notte è uscita dall'università rubando sette timbri e documenti vari in bianco, compreso il diploma di laurea da compilare e presentare al padre. I Carabinieri però, aiutati dal personale dell'università che ha controllato 8 mila nominativi e verificato le manomissioni sui registri, hanno individuato la giovane, la cui attività notturna è stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso della facoltà.
Alla fine la denuncia. I carabinieri della compagnia di Ferrara hanno informato i genitori e la ragazza degli sviluppi delle indagini, cercando di evitare un impatto troppo traumatico: "Perché non siamo di fronte a un caso penale, ma a un caso umano", ha sottolineato il comandante Andrea Firrincelli. Gli ha fatto eco il rettore dell'Università, Francesco Conconi: "Questa mattina la famiglia ha presentato le scuse e noi le abbiamo accettate, anche se è bene dire che ora la vicenda avrà il suo corso legale".









" però appena l'ho letta ho pensato ad un mio cugino
...ma alla fine ha confessato
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io mi sento male anche quando prendo un voto un po' bruttino e dico a mia nonna che ho preso un paio di punti in più perchè altrimenti lei ci rimane male!
due o tre anni dopo, si è scoperto che il medico che aveva seguito l'operazione...nn era medico
e un abbraccio[/color:7ca8af660a]