Per rimanere in tema col il thread di ieri, vorrei aprire una discussione sui mali del comunismo ma soprattutto sulle falsità storiche che vengono perpetrate e addirittura insegnate sui banchi di scuola. Del resto il comunismo ha agito in maniera molto simile in tutti i Paesi nei quali ha raggiunto il potere, dall’unione sovietica, alla iugoslavia,etc etc
E i genocidi comunisti devono essere ricordati e non dimenticati o nascosti come si è fatto fino ad oggi. Solo da qualche tempo c’è infatti qualcuno che inizia a parlarne, anche se lo sdegno non mi sembra ancora pari a quello che giustamente deve esserci nel ricordare ad esempio l’olocausto. Ma chi è che ha intrapreso questa scientifica e metodologica azione di rimozione del passato?
Pensiamo solo al fatto che fino ad oggi non è ancora stato compiuto alcun processo al Partito comunista italiano. Perché è vietato dalla costituzione una ricostruzione del partito fascista mentre nelle nostre schede elettorali continuiamo a votare per i vari pci, rc, etc etc?Il partito della rifondazione comunista? Una rifondazione fascista no?Dove sta la differenza? I crimini sono stati sanguinari da ambo le parti. In entrambi i casi si è trattato di dittature. Con la differenza sottile che le opere del ventennio sono visibili a tutti, e allo stesso tempo è visibile a tutti la povertà e il degrado dei paesi dell’est europeo.
Del resto fu lo stesso Stalin che diede il via libera a Hitler per l'eliminazione degli ebrei. Fu in quel frangente che Stalin, in segno di concordia, si permise di offrire in "regalo" ad Hitler tutti gli ebrei internati nei gulag. Questo è un dato storico, provato, inconfutabile: la persecuzione degli ebrei partì con il benestare di Stalin, dei comunisti. Innegabile a tal punto che nei libri di storia non v'è menzione alcuna.
Ebbene si, i comunisti esistono ancora e condizionano tuttora la ricerca della verità storica se è vero che tra i consulenti della Commissione parlamentare sul dossier Mitrokhin vi sia anche Giulietto Chiesa, corrispondente dell'Unità dall'80 all'88 che non veniva pagato dal suo giornale, ma dal Comitato della mezzaluna e croce rossa sovietica.







