La Chiesa bergamasca sconvolta Don Silvio Agazzi si toglie la vita
Figura di spicco della Curia orobica, stava redigendo i documenti del Sinodo diocesano
Fausta Morandi
bergamo@ ilbergamo. it
■ Sarà un Giovedì Santo di dolore e di sgomento per la Chiesa bergamasca, colpita da un grave lutto a pochi giorni dalla celebrazione della Pasqua. Don Silvio Agazzi, sacerdote molto conosciuto in Diocesi e in città, è stato trovato morto ieri mattina nella cantina della sua abitazione di via San Tomaso, in centro città, dalla donna delle pulizie. Il sacerdote, che aveva 47 anni ed era originario di Villa D’Adda, si è tolto la vita impiccandosi con una corda da montagna. Aveva ricevuto l’ordinazione nel 1983, e i suoi primi anni di sacerdozio l’avevano visto impegnato prima in provincia, ad Arcene, e poi per otto anni a Loreto. Nel ’94 aveva lasciato l’attività parrocchiale per assumere diversi incarichi all’interno dell’Azione Cattolica, associazione della quale venne poi nominato assistente diocesano nel 2000. In questi mesi stava seguendo il Sinodo Diocesano, della cui Commissione Centrale era membro autorevole. Prova ne è il fatto che il Vescovo Roberto Amadei aveva attribuito proprio a lui l’importante e impegnativo compito di redigere i documenti sinodali. Dal ’98 al 2000, in preparazione all’Anno Santo, era stato anche segretario diocesano del Comitato del Giubileo. “Il Bergamo” lo aveva contattato poche settimane fa, in occasione della “Veglia per Betlemme” che l’Azione Cattolica, insieme ad altre realtà associative orobiche, aveva organizzato per il terzo anniversario della costruzione del muro nella cittadina. L’attenzione alla Terra Santa e ai suoi problemi era una autentica passione di don Silvio, che tanti viaggi aveva fatto in quei luoghi e che nell’intervista ci aveva ricordato la necessità di «costruire dei ponti di preghiera che ci permettano di far sentire la nostra amicizia e solidarietà alla gente che vive in quei luoghi di dolore». La scoperta della sua morte sconvolge e addolora la Chiesa orobica proprio nel giorno in cui più di 500 sacerdoti bergamaschi si ritrovano nella chiesa ipogea del seminario per rinnovare le promesse sacerdotali durante la Messa del Crisma. Il Vescovo, colpito dalla perdita di uno dei suoi più stretti e fidati collaboratori, ha annullato il pranzo che era previsto per oggi dopo la celebrazione, in cui monsignor Amadei avrebbe festeggiato con i sacerdoti il cinquantesimo anniversario della sua ordinazione. Nei prossimi giorni don Silvio Agazzi verrà riportato a Villa D’Adda, suo luogo d’origine, per i funerali, la cui data non è ancora stata resa nota.
Sono stato in forse per alcuni giorni, prima di decidere di aprire un thread su questo avvenimento.
Credetemi, mi ha colpito questa decisione di Don Agazzi di togliersi la vita. Mi chiedo cosa sia accaduto nella sua mente in lui. Come abbia sentito il bisogno di prendere questa decisione. Come nemmeno la fede possa essere una garanzia di fronte alla tentazione. E, in fondo, sempre la stessa domanda: ma è sempre davvero sbagliato fuggire dal mondo?
Buona vita
Guglielmo







ok! Possibilissimo

altrimenti sarebbe un calcio all'esegesi biblica
ma, lo dice perché in quel momento erano forti e pulsanti tanto l'umanità che la divinità del Cristo.

