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Trattasi di una notizia sentita oggi al TG e che mi ha lasciato piuttosto sconvolto. Ad ogni modo mi chiedo, cosa farebbe uno psicologo con i bambini e gli adulti coinvolti in questa faccenda?
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Trattasi di una notizia sentita oggi al TG e che mi ha lasciato piuttosto sconvolto. Ad ogni modo mi chiedo, cosa farebbe uno psicologo con i bambini e gli adulti coinvolti in questa faccenda?
"La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."
"Chi parla male degli altri con te, parla male di te con gli altri"
"Ste pagliacciate e fann sul e viv, nuje simm serie, appartenimm a mort!"
A computer is like an air conditioner, it stops working when you open Windows.
Prendete e cliccatene tutti...questo è un mio video
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Agghiacciante.Originariamente postato da HellSt0rm
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Trattasi di una notizia sentita oggi al TG e che mi ha lasciato piuttosto sconvolto. Ad ogni modo mi chiedo, cosa farebbe uno psicologo con i bambini e gli adulti coinvolti in questa faccenda?
Per gli adulti, non c'è molto da fare, in quanto Gabbard riferisce che sia difficile operare un vcambiamento in questi soggetti, che viene invece invicato a gran voce dalle autorità. Una buona strada può essere quella a spingerli ad empatizzre col minore abusato. Da come viene descritta la faccenda, mi sorge inoltre il sospetto che ci sia stata una mente "trascinante" e altri soggetti, con fragilità di carattere, su cui è più auspicabile l'efficacia di un'intervento psicologico, anche sulla loro facilità a farsi condizionare.
Per i bambini, un buon intervento di consultazione e anche un percorso di tipo psicoterapeutico è IN-DIS-PEN-SA-BI-LE
E' assolutamente necessario ricostruire la fiducia negli adulti, anche se, probabilmente, ci vorranno anni...
A prscindere dal fatto che una perizia psicologica sarà indispensabile per accertare l'attendibilità delle accuse(magari senza massacrare ulteriormente i bambini con domande poco appropriate....)
"The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake
Il mio primo blog!!!
Interessante. Quindi c'è qualche psicologo che dice che l'individuo che "organizza" la cosa non è recuperabile. Mi interessa davvero l'argomento e spero che qualcun altro posti le sue opinioni in merito alla mia domanda. Inoltre mi chiedo da cosa possa essere scaturito il "pensiero" di attuare una cosa simile. Cosa spinge un adulto (a parte l'interesse economico) a "torturare" (concedetemi l'utilizzo del termine) dei bambini?
Parlando con una psicologa di professione ho saputo anche che ci sono due tipi di pedofilia, quella "buona" e quella "cattiva". La differenza, se c'è, in cosa consiste? Può la pedofilia "buona" diventare "cattiva" o viceversa?
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Non ho mai sentito parlare di pedofilia "buona" e "cattiva". Forse, la psicologa cui ti riferisci faceva distinzione fra pedofilia accompagnata e non accompagnata da sadismo sessuale(o, peggio, disturbo antisociale di personalità). Cioè, non tutti i pedofili (anzi, sono la minoranza) arrivano a compiere violenza sulle loro vittime(e/o a penetrarle). Lo scopo del pedofilo non è fare male al bambino(esclusi, appunto, i casi di sadismo), è ottenere soddisfazione alle proprie attenzioni sessuali che , per ragioni disparate vengono rivolte nei confronti di un soggetto che NON può essere considerato consenziente.Originariamente postato da HellSt0rm
Interessante. Quindi c'è qualche psicologo che dice che l'individuo che "organizza" la cosa non è recuperabile. Mi interessa davvero l'argomento e spero che qualcun altro posti le sue opinioni in merito alla mia domanda. Inoltre mi chiedo da cosa possa essere scaturito il "pensiero" di attuare una cosa simile. Cosa spinge un adulto (a parte l'interesse economico) a "torturare" (concedetemi l'utilizzo del termine) dei bambini?
Parlando con una psicologa di professione ho saputo anche che ci sono due tipi di pedofilia, quella "buona" e quella "cattiva". La differenza, se c'è, in cosa consiste? Può la pedofilia "buona" diventare "cattiva" o viceversa?
In quanto all'aspetto della recuperabilità forse mi sono espressa male.
Quello che volevo dire è che, plausibilmente, può venire a mancare quella motivazione al cambiamento che sembra essere la base di un buon trattamento psicoterapeutico, tanto che viene addirittura proposta la castrazione chimica, per questi soggetti!
(visto che con lo "strizzacervelli" si può fare poco...)
Capisci, inoltre, che se alla pedofilia si associa un disturbo di personalità antisociale(o, meglio, una personalità di tipo psicopatico, come ad esmpio, quella descritta dalla scala di Clekley-che NON si scrive così...), sarà difficile operare sull'empatia con la vittima, come suggerivo prima(appunto perchè, per definizione, questi soggetti NON sono capaci di empatizzare...)....
Questo non vuol dire che lo psicologo se ne debba lavare le mani... semplicemente che non opera nelle condizioni ottimali.
Come ti dicevo, a mio avviso Gabbard offre una descrizione molto bella, anche se un po' di parte di questo tipo di disturbo sessuale..e qualche suggerimento di intervento(mi sembra anche con la citazione di qualche ricerchina nell'ambito...) Davison e Neale, invece, mi sembra offrano una visione più completa dell'eziologia di questo disturbo, anche se meno spunti per il trattamento.
Sempre Gabbard, riporta di come un paziente con diagnosi di disturbo antisociale di personalità avesse scelto (e finto) di intraprendere un trattamento psicoterapeutico proprio per evitare la reclusione e la condanna per i reati di pedofilia di cui si era macchiato. Risultato: al momento della dimissionbe il soggetto pare avesse confessato al proprio terapeuta, ghignando, di non essere cambiato affatto e di aver finto per tutte le sedute.
Ultima modifica di riversky : 24-04-2007 alle ore 16.32.18
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Non ho parole...
quello che sò invece, è che vorrei sapere cos fa diventare simili mostri le persone.
Credo che la pedofilia sia il culmine di ogni aberrazione, peggiore della necrofilia e zoofilia messa insieme.
Non che io dica che un animale debba essere vittima ma...tra un bambino e un animale non ho dubbi su chi scegliere. Per i morti...il peggio lo hanno passato.
Come si fà a prendere una PERSONA, per...questo?
E riuscire a guardarsi allo specchio e considerarsi una persona?
Anche in Grecia la pedofilia si trova spesso sui telegiornali gli ultimi 5 anni. La pedofilia in una societa' cosi chiusa e abbastanza tradizionale com' e' la greca fa gli esperti stare a bocca aperta ogni volta che questi comportamenti vengono pubblizzati. Purtroppo non ci sono molti esperti che hanno una posizione chiara! Non intendo che e' facile per un esperto spostarsi, ma mi dispiace il fatto che la maggioranza del loro si esprime soltanto la sua sorpresa! Se sarei io costretta ad occuparmi di un caso di pedofilia, farei tentativi a capire perche' il pedofilo ha scelto un bambino a farlo soffrire, perche' ha abusato un essere umano che non puo' dire o fare niente, perche' ha scelto ad usare cosi la potenza che gli danno i tuoi anni... La pedofilia pero' e' un problema sociale e' dobbiamo avere tutti un opinione, specialmente i psicologi!! non voglio parlare per i bambini abusati perche' non credo che sia in gamba ad avvicinarmi una psiche pura... Spero che ci sono persone che possono essere veramente in gamba a regalare un sorriso ad un bambino!
Credo che il punto stia proprio in questa frase....è l'unico tipo di relazione in cui si può sentire potente....Originariamente postato da theniaka
perche' ha scelto ad usare cosi la potenza che gli danno i tuoi anni... [/B]
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troppo schifo per questa storia...non so se aveto letto anche il resto, ovvero i riti a cui i bambini siano stati sottoposti(bere sangue di uno degli adulti, tagli ai genitali...) per questa gente rimetterei in atto la tortura e da lì non mi muovo...la pena di morte nei loro confronti mi sembra una grazia.
ranoOriginariamente postato da pecorellablu
troppo schifo per questa storia...non so se aveto letto anche il resto, ovvero i riti a cui i bambini siano stati sottoposti(bere sangue di uno degli adulti, tagli ai genitali...) per questa gente rimetterei in atto la tortura e da lì non mi muovo...la pena di morte nei loro confronti mi sembra una grazia.
non li avevo letti e sono agghiaccianti....
Non ho parole. Questo mi fa' propendere e sospettare la presenza di asopetti sadici, oltre che di pedofilia, anche se, ripeto, mi sembra strano che siano coincolte ben 6 persone di cui 4, dico, 4 donne(Davison e Neale riferiscono che la pedofilia si riscontra "generalmente in soggetti di sesso maschile)!
Dopo aver letto di questi particolari, credo sarebbe difficile per qualsiasi specialista rivolgersi con neutralità alla persona cui è richiesto un cambiamento.
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anche se non ho potuto verificarne le fonti, ho sentito circolare voci secondo cui le donne pedofile usano somministrare per iniezione degli ormoni per "permettere" ai bambini più piccoli di avere un gonfiore ai genitali che assomigli di più agli adulti.
Ovviamente i danni alla salute sono facili da immaginare.
Una forma deviata e degenarata di istinto materno, commentavano.
ho seguito anch'io la storia dell'asilo degli orchi, quello che mi ha colpito è che gli orchi erano stipendiati dallo stato nel momento in cui giocavano a fare gli orchi! siamo davanti al perpetuare dello stato di assumere persone di qualsiasi mostruosità psicologica perchè l'importante è che siano Raccomandati! avendo lo stato estremo timore della psicologia relegandola solo alla selezione delle forze dell'ordine e dell'esercito, negli altri reparti regna il criterio selettivo della raccomandazione, il motto è: "anche pedofilo purchè raccomandato!" come andrebbero diversamente le cose se per i docenti fosse previsto un controllo psicologico bisettimanale, per gli infermiere che praticano l'eutanasia a loro volontà, insomma nello stato anche il peggior psicolabile può lavorarci purchè raccomandato. Difficile che dipendenti privati stipendiati dall'imprenditore interrompono di lavorare per andare a giocare a fare gli orchi con i bambini. nel caso di pedofilia nell'asilo si è compromessa l'imaggine dell'asilo e dello stato ed ovviamente dei suoi stipendiati. Lo stato stipendia le forze dell'ordine per trovare gli orchi in rete, quando la realtà sono le mamme che consegnano la mattina i propri figli agli orchi stipendiati dallo stato? non farebbe bene lo stato anzichè spendere soldi per trovare gli orchi in internet a pagare gli psicologi per trovare gli orchi tra i suoi dipendenti? molti italioti si lamentano che in olanda c'è il partito dei pedofili senza però accorgersi che in italia è direttamente praticata non da un partito ma dallo stato!
pena di morte, castrazione, anche pedofilo purché raccomandato, ogni notizia è buona per placare la nostra sete di giustizia, per vomitare la nostra indignazione. che sia la franzoni o la rumena con l'ombrello o i mostri pedofili e satanisti, il solo fatto che se ne parli - prima ancora di un processo, prima ancora che, chi di dovere, possa sapere cosa è effettivamente avvenuto, e decidere e agire di conseguenza, ogni giorno mettiamo in scena la nostra piccola gogna privata.
ecco, a me questo spaventa. mi spaventa che ci sia un clima tale per cui sentiamo il bisogno di mostri da lapidare, di conoscere i particolari scabrosi per poterci indignare ancora di più, ché i mostri sono lì, sulle prime pagine dei giornali, e noi su quelle pagine sbaviamo come cani di pavlov.
quanti casi come questo sono stati montati? quanti bambini hanno dovuto pagare e pagheranno per l'isteria collettiva che spinge alla ricerca di un capro espiatorio per tutti i nostri mali, torturati non dai presunti colpevoli ma da chi, con le domande sbagliate, induce falsi ricordi che possono essere tanto traumatizzanti quanto vere esperienze?
cosa sappiamo oltre alle cose che vengono urlate alla televisione, cosa sappiamo oltre a tutto questo rumore che, nel caso in cui gli abusi fossero confermati, è un abuso ulteriore, è un abuso *per sé* nel caso in cui questa storia sia una montatura basata su perizie malcondotte o chissà cosa?
cosa dovremmo fare come psicologi? batterci contro questa merda, contro questo modo di fare informazione e subirla, prima di tutto.
poi. ci sono dei protocolli precisi da seguire, in caso di sospetto abuso, protocolli mirati a non fare male al bambino, prima di tutto: sono stati seguiti? non sembra. anche questo è compito nostro, lo sarebbe. le sedute non registrate dovranno essere ripetute, sottoponendo i bambini a uno stress ulteriore, di questo non ci preoccupiamo? di questo che fa parte del nostro lavoro?
il metodo investigativo seguito dal pm e dalla polizia giudiziaria ora viene contestato duramente dalla professoressa Marisa D'Alessio (Psicologia dello sviluppo) della «Sapienza»: «Trovo inaudito che le dichiarazioni dei bambini non siano state videoregistrate perché, a quell'età, il bambino ha il cosiddetto pensiero onnipotente». Ovvero può non distinguere tra realtà e fantasia: «Al primo racconto dice la verità ma poi, nel ripetere la medesima storia, finisce con il ricorrere alla fantasia magari influenzato da ciò che vorrebbero sentirsi dire gli adulti che lo ascoltano».
[“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters
Sì in effetti sia in questo caso che nel caso dell'omicidio della metropolitana tutti fanno valutazioni etiche e politiche senza che si sappia cosa è successo![]()
Mi viene in mente una-bomber.da tutti l'ultimo indagato era presentato come colpevole,era assolutamente evidente che fosse il colpevole,poi non era così.pare.
In questo caso è vero che è completamente assurdo che non ci siano registrazioni di ciò che hanno detto i bambini;incredibile è anche la motivazione data dalla psicologa,che afferma che i bambini non volevano essere registrati: non ho capito se intendeva che abbiano espresso una contrarietà o che fossero infastiditi da eventuali registratori.
Nel primo caso forse hanno rifiutato di firmare il documento sulla privacy?
e nel secondo mi domando se sia abituata a registrare i colloqui col cameraman,invece che con telecamere non visibili.
Originariamente postato da Mia_Wallace
pena di morte, castrazione, anche pedofilo purché raccomandato, ogni notizia è buona per placare la nostra sete di giustizia, per vomitare la nostra indignazione. che sia la franzoni o la rumena con l'ombrello o i mostri pedofili e satanisti, il solo fatto che se ne parli - prima ancora di un processo, prima ancora che, chi di dovere, possa sapere cosa è effettivamente avvenuto, e decidere e agire di conseguenza, ogni giorno mettiamo in scena la nostra piccola gogna privata.
ecco, a me questo spaventa. mi spaventa che ci sia un clima tale per cui sentiamo il bisogno di mostri da lapidare, di conoscere i particolari scabrosi per poterci indignare ancora di più, ché i mostri sono lì, sulle prime pagine dei giornali, e noi su quelle pagine sbaviamo come cani di pavlov.
quanti casi come questo sono stati montati? quanti bambini hanno dovuto pagare e pagheranno per l'isteria collettiva che spinge alla ricerca di un capro espiatorio per tutti i nostri mali, torturati non dai presunti colpevoli ma da chi, con le domande sbagliate, induce falsi ricordi che possono essere tanto traumatizzanti quanto vere esperienze?
cosa sappiamo oltre alle cose che vengono urlate alla televisione, cosa sappiamo oltre a tutto questo rumore che, nel caso in cui gli abusi fossero confermati, è un abuso ulteriore, è un abuso *per sé* nel caso in cui questa storia sia una montatura basata su perizie malcondotte o chissà cosa?
cosa dovremmo fare come psicologi? batterci contro questa merda, contro questo modo di fare informazione e subirla, prima di tutto.
poi. ci sono dei protocolli precisi da seguire, in caso di sospetto abuso, protocolli mirati a non fare male al bambino, prima di tutto: sono stati seguiti? non sembra. anche questo è compito nostro, lo sarebbe. le sedute non registrate dovranno essere ripetute, sottoponendo i bambini a uno stress ulteriore, di questo non ci preoccupiamo? di questo che fa parte del nostro lavoro?
il metodo investigativo seguito dal pm e dalla polizia giudiziaria ora viene contestato duramente dalla professoressa Marisa D'Alessio (Psicologia dello sviluppo) della «Sapienza»: «Trovo inaudito che le dichiarazioni dei bambini non siano state videoregistrate perché, a quell'età, il bambino ha il cosiddetto pensiero onnipotente». Ovvero può non distinguere tra realtà e fantasia: «Al primo racconto dice la verità ma poi, nel ripetere la medesima storia, finisce con il ricorrere alla fantasia magari influenzato da ciò che vorrebbero sentirsi dire gli adulti che lo ascoltano».grazie Mia
Originariamente postato da Mia_Wallace
[B]
quanti casi come questo sono stati montati? quanti bambini hanno dovuto pagare e pagheranno per l'isteria collettiva che spinge alla ricerca di un capro espiatorio per tutti i nostri mali, ìB]
la teoria che spiega l'avversione nei confronti dei pedofili in carcere, variazione della Teoria dell'identità Sociale, si chiama proprio Scapegoat Theory.
Curioso,. anche a me veniva da pensarci
Hai scritto parole bellissime, anche se alcuni dettagli che ho appreso tramite questo 3d meritano tutta la mia indignazione.Originariamente postato da Mia_Wallace
[
cosa dovremmo fare come psicologi? batterci contro questa merda, contro questo modo di fare informazione e subirla, prima di tutto.
poi. ci sono dei protocolli precisi da seguire, in caso di sospetto abuso, protocolli mirati a non fare male al bambino, prima di tutto: sono stati seguiti? non sembra. anche questo è compito nostro, lo sarebbe. le sedute non registrate dovranno essere ripetute, sottoponendo i bambini a uno stress ulteriore, di questo non ci preoccupiamo? di questo che fa parte del nostro lavoro?
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Quoto il tuo discorso e credo che il compito dello psicologo non sia indignarsi, bensì favorire il cambiamento e tutelare la salute psico-fisica di chi ci viene affidato(perchè, qn ci viene affidato?![]()
)
Ultima modifica di riversky : 02-05-2007 alle ore 12.21.16
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