mi piacerebbe sapere se la teoria dell'angoscia segnale di Freud è stata ripresa, oppure se esiste una teoria che ne è il corrispettivo, nella nauropsicologia o nella psico.cognitiva...ne sapete qualcosa in questa stanza del forum?
mi piacerebbe sapere se la teoria dell'angoscia segnale di Freud è stata ripresa, oppure se esiste una teoria che ne è il corrispettivo, nella nauropsicologia o nella psico.cognitiva...ne sapete qualcosa in questa stanza del forum?
Ehm...veramente non amo Freud e non conosco questa teoria....magari se ci dici in breve di cosa tratta possiamo vedere se ne esiste un corrispettivo neuropsicologico..
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
in parole povere: al momento della situazione traumatica l'angoscia è automatica, e viene dal fatto che l'Io non è in grado di gestire una quantità troppo alta di eccitazione (per il principio piacere-dispiacere, l'aumento di eccitazione viene avvertito come dispiacere, e la scarica come piacere)
Successivamente, siccome resta inscritta nell'apparato psichico la traccia mnestica dell'evento, quando compare una situazione che ricorda quella traumatica questa costituisce un "pericolo" (la ripetizione del trauma),
così l'Io (che nella teoria freudiana è la sede dell'angoscia) investe una piccola quantità di energia riproducendo la sensazione di dispiacere avvertita nella situazione traumatica: è questa l'ANGOSCIA SEGNALE, così il soggetto può difendersi, o fuggire dalla situazione di pericolo.
siccome si tratta di un "apprendimento" e di un copyng, mi chiedevo, appunto, se è stata ripresa dalla psico cognitiva
Ultima modifica di Johnny : 25-06-2007 alle ore 12.48.37
Ciao Johnny ti ho inviato un m.p. ...
..."non pensare mai che avere il desiderio di vedere nell'animo di una persona sia qualcosa di sbagliato...
l'anima è sempre affamata di emozioni...
a volte lascia andare il freno dell'emotività
non temerla
non gestire tutto con la ragione
non temere di mostrarti come sei dentro
né di seguire l'emotivita..."