Secondo voi l'onanismo è da considerare patologico?
Secondo voi l'onanismo è da considerare patologico?
dipende dall'accezione che dai al termine.
intendi onanismo come sinonimo di autoerotismo?
intendi onanismo come accorgimento volto a evitare una gravidanza?
intendi onanismo come "masturbazione compulsiva"?
ci sono altri significati che mi sfuggono?
Ultima modifica di Mia_Wallace : 10-07-2007 alle ore 01.16.30
[“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters
Diventerebbe patologico nel momento in cui,per praticarlo,non si uscirebbe più di casa.Almeno credo.
mi viene da ridere.
quello che mi chiedo è perchè qualcuno si ponga problemi del genere.
Originariamente postato da Meister Budulug
mi viene da ridere.
quello che mi chiedo è perchè qualcuno si ponga problemi del genere.
I filosofi si ponevano problemi in continuazione se è per questo.
Se non lo ritieni un quesito degno di nota, puoi non rispondere
x Mia: forse allora è più adatto utilizzare il termine masturbazione compulsiva.
ti stai paragonando ad un filosofo?
No, intendevo dire che porsi dei problemi ha un suo perché.
io credo possa essere individuato anche un aspetto filosofico della questione. comuqnue compliemnti per lì'argomento, lo trovo molto interessante! spero che si sviluppi!
come ogni altra attività credo che anche per la masturbazione compulsiva il carattere di patologia sia relativo al grado di interferenza con le attività quotidiane e le altre normali attività psichiche. Vale a dire che se la persona sta tutto il tempo chiuso in casa a masturbarsi o ha un impulso irrefrenabile di farlo a prescindere dal luogo in cui si trova e da cosa sta facendo, allora è patologico.
In realtà parlando di "compulsione" si parla di patologia, a mio avviso.
sono d'accordo con chiocciolina...qualsiasi cosa ha il carattere della compulsività si può considerare patologico.
mi viene in mente che la masturbazione compulsiva potrebbe derivare da problemi relazionali con l'altro sesso (o con il proprio, se si è omosessuali), soprattutto per quanto riguarda la sfera sessuale...ma è solo una supposizione.
voi che ne pensate?
Normalmente la masturbazione compulsiva, a mio avviso, è il frutto di un'assenza di autostima. La frequenza masturbatoria è inversamente proporzionale all'autostima, per certi versi. Più uno prova piacere nel masturbarsi, più è convinto di poter provare sesso solo con se stesso a causa della mancata stima di sè proiettata sugli altri.
che cos'è "la stima di se proiettata sugli altri"?
Noi tutti, grazie ad esperienze e fantasie infantili introiettate (ossia assimilate nel nostro Io), ci creiamo un'immagine di noi stessi che automaticamente cerca riscontro nel giudizio altrui. Non è da dimenticare l'apporto sociale e biologico di contenuti psichici, nella formazione dell'individuo.
La stima di sè proiettata sugli altri sarebbe, in parole semplici, il giudizio che noi crediamo che gli altri abbiano di noi.
A mio avviso bisogna prima capire di cosa stiamo parlando: masturbazione e non onanismo che è un termine mutato dal cattolicesimo (io sono cattolico e non ho nulla contro la chiesa!!!).
Per masturbazione, secondo me, si intende un atto naturale con il quale stimoliamo il nostro immaginario erotico, cioè quella fabbrica nella quale creiamo le nostre fantasie. E' bene quindi guardare prima alla parte sana di tale aspetto in particolare se parliamo del periodo adolescenziale dove questa pratica è più frequente e intensa per ovvie ragioni.
Altra cosa è, come faceva notare chiocciolina, la masturbazione compulsiva cioè una vera e propria addicted cioè una dipendenza ed ha funzionamenti analoghi a qualsiasi altra dipendenza dalle cause scatenanti, dove possiamo chiamare in gioco come diceva neuropsy33 l'autostima.
Se poi la domanda è rivolta alla visione della chiesa su tale argomento è tatt'altra storia, amche se onestamente nn credo.
Baci a tutti!
Sasi
L'utilizzo del computer è da considerarsi patologico?Originariamente postato da Braveheart84
Secondo voi l'onanismo è da considerare patologico?
Il gioco d'azzardo è da considerarsi patologico?
La pornografia è da considerarsi patologica?
L'attenzione al proprio fisico è da considerarsi patologica?
La dieta è da considerarsi patologica?
Prescindendo dai valori etici e morali, su cui non credo sia opportuno entrare come psicologi, non credo sia l'oggetto ad essere patologico ma la relazione che si ha con questo oggetto (onanismo, computer, gioco d'azzardo, ecc.).
L'oggetto poi in sede di consulenza ci darà informazioni sulla natura della relazione, ma siamo già un'altra fase.
Sarebbe poi curioso, ma qui entriamo in un altro campo, capire quale sia il confine tra normale e patoligico e quale tipo di accezione noi diamo al termine normale.