apro questo thread non a partire da un fatto accaduto particolare, ma da una cosa che - credo - ormai accade praticamente ogni giorno: quella di venir assunti con contratto atipico e di essere successivamente licenziati.
l'evento spettacolare non lo conoscete (e poi non è neanche spettacolare) ma io si, e riguarda mio fratello maggiore che è stato licenziato senza se e senza ma, e prima ancora che il suo contratto a progetto scadesse.
non potete immaginare in che situazione emotiva ci troviamo in famiglia.
ma passiamo oltre.
voglio dire, la disamina che ho fatto con mio padre: "mio fratello ha 31 anni, per fortuna ha una famiglia che lo supporterà sia emotivamente che economicamente, per fortuna non ha una famiglia propria. ma se mai avesse deciso di mettere su famiglia, se mai fosse stato solo, cosa sarebbe accaduto?"
ci troviamo nella situazione in cui sacrifichiamo anni della nostra vita dietro facoltà che danno formazione zero, per poi successivamente cercarla in un master. ci dissanguiamo a lavorare nel call center o nei pub per pagarci gli studi, o si dissanguano i nostri genitori che sono costretti a spendere cifre per master e specializzazioni. per poi ottenere un risultato lavorativo pari a zero tagliato, dove la locuzione contratto a progetto (se ci va bene) la fa da padrone.
da quando questo governo è salito al potere ha eliminato dal proprio vocabolario la parola precarietà, sostituendola con le meno utili pacs, tv, tesoretto.
mentre in germania la merkel ruleggia, noi pensiamo ancora se in sicilia gli uomini picchiano le donne e ci dimentichiamo di affrontare i VERI temi sociali, come quello della mancanza di lavoro e quello della ri-definizione della legge Biagi (GRANDE testo di legge, come scoprii poi successivamente: peccato che Biagi venne ammazzato prima di perfezionarlo), mentre in prima pagina ci viene propinata la parola DICO in tutte le salse che poi a me delle coppie di fatto non me ne importa nulla, che se vuoi andare a vivere col moroso/morosa quello che conta è comunque che si abbia 1000 euro al mese a testa per sbarcare il lunario.
io personalmente mi sento un pò presa per i fondelli da questo governo, a prescindere che sia il male minore (che poi non mi sembra neanche vero visto che, massacrando gli ordini professionali, ci ha fatto anche l'onda mentre eravamo nella m...).
dopo 18 mesi di mal-governo, mai una volta che vi sia stato un tentativo concreto di ridefinire la legge biagi, mai che sia stata pronunziata la parola "giovani", ma che sia stata pronunziata la parola "precario".
ci troviamo nella situazione che, ancora a 30 anni, siamo ancora dei giovani, quando dovremmo iniziare a pensare che forse, per una donna, si avvicina l'età limite per la menopausa.
qui in sicilia chi si sposa ha coraggio, chi si sposa si è accontentato. prima si è sacrificato, poi si è accontentato di quello che c'era. e mi pare che nella penisola non sia molto diverso.
non sono una fan del posto fisso, lo specifico e ribadisco come l'ho già fatto mille volte, ed è per questo che penso che la legge biagi potesse dare una svolta vera al mondo del lavoro, sul modello svedese, vero esempio da seguire per tutta l'Europa (di cui ho il culto assoluto), dove vige il part-time a tempo indeterminato e una retribuzione del lavoro che è veramente umana.
qui, mi sembra che ci si stia dimenticando che il lavoro non è una cosa che va prestata gratis, ma che è un bene prezioso come veniva detto in passato "il lavoro nobilita", ma solo quando viene considerato un prodotto mentale e fisico che viene retribuito adeguatamente in termini economici e di soddisfazione personale.
tutto questo si è perso nella notte dei tempi. il concetto di uomo, nel senso più vero del termine è andato dimenticato. il concetto di prestazione fisica e mentale vale ormai 1000 euro per tutti. sta ormai su una curva normale standard.
scusate lo sfogo. spero con piacere che qualcuno risponda senza, possibilimente scannarsi su se è meglio berlusca o prodi, che non è quello il senso del discorso.






