premetto che ho 25 anni e che abito coi miei e mia sorella piu' nonni e zia (tipo villetta a schiera ma case unite ed entrate collegate). purtroppo sto ancora studiando e non ho un soldo per andarmene a vivere da sola, ma questa situazione mi deprime sempre piu' perchè mi rendo conto giorno dopo giorno di non avere uno spazio mio. la situazione e' questa: in origine avevo normalmente una camera da letto mia che poi successivamente ho condiviso con mia sorella (piu' piccola di me di 5 anni) fino a circa 3 anni fa, quando per esigenze tecniche io ho ceduto la stanza a lei e sono traslocata di la' dai miei nonni dormendo nella stanza degli ospiti. lei sta benissimo ora: ha personalizzato la camera in modo tutto suo, ha i suoi spazi intimi, varie volte ospita il moroso a dormire in quello che ora e' diventato un lettone matrimoniale. io inizialmente pensavo che il piccolo sacrificio di cambiare ambiente o meglio camera fosse in effetti meglio per entrambe. il problema pero' e' che io in quella camera di la' proprio non riesco a sentirmi bene. sara' che non ha una finestra, che e' arredata in un modo che proprio non mi appartiene, che e' sempre stata e continua ad essere la stanza degli ospiti (tutte le volte che vengono parenti io gli devo cedere la camera ed ovviamente i due letti), sarà che fino a pochissimi anni fa ci dormiva sempre uno zio ora deceduto, sara' che e' la camera piu' calda della casa, sara' che e' cosi' arida ed all'antica, sara' che e' attaccato al bagno dei nonni e che proprio non sento in assoluto come uno spazio mio ne' a me affine. in famiglia pensano che questo mio senso di disagio/malessere sia solo un capriccio, in realta' pero' proprio a livello psicologico sento come un senso di rifiuto/ripulsa a sentire l'ambiente mio. io li' ci sto proprio unicamente per esigenze strettamente pratiche la notte a dormire nel letto e stop. non c'e' nulla di mio personalizzato, gli armadi sono pieni di cose non mie, non c'e' una scrivania, i cassetti nemmeno riesco ad aprirli, il como' e' pieno di foto di parenti deceduti e cose varie non mie. parlando coi nonni hanno detto che sono anche disponibili a svuotarmi l'armadio o levare qualche suppellettile, ma il problema e' che proprio a livello emotivo non riesco a starci. non c'e' comunque nemmeno una cosa che senta a me affine, sarebbe tutto ma dico tutto da cambiare (dalle piastrelle alle disposizioni, da tutto l'arredamento ai letti, ecc ecc). a me piacerebbe qualcosa di colorato, giovanile, anche solo una scrivania o una mensola per i libri. ma soprattutto il problema e' che io sento la stanza come uno spazio intimo, privato, sentito proprio. li' invece devo sloggiare appena arriva un ospite, ci dorme e ci entrano tutti e tutto, e' il luogo dove mia zia ha la machcina da cucire, dove si tengono le valigie, ecc ecc. gia' il fatto di non potere tenere un animale in casa mi pesa tantissimo (un gattino sarebbe il sogno della mia vita), mi urta la costrizione tecnica del dovere studiare sul tavolo della sala dove c'e' un via vai continuo di gente che va e viene, la situazione generale di non sentire di avere il diritto ad uno spazio mio mi pesa, il fatto che mia sorella (fra l'altro piu' piccola di me e felicemente in coppia da anni) ha tutti i suoi agi spaziali e puo' ospitare quando vuole amica/moroso a dormire da lei mi tocca ulteriormente, per non parlare poi del sentirmi alla mia eta' ancora totalmente dipendente dalla mia famiglia...quello di non sentire di avere una stanza poi mi leva davvero la serenita'. so bene di non dovermi lamentare perche' ci sono situazioni molto peggiori e che non posso pretendere di andarmene per conto mio non potendomelo assolutamente permettere, cosi' come so essere necessario ad entrambe per me e mia sorella essere separate (anche perche' i nostri rapporti non sono dei migliori gia' a priori). il quesito e': cosa posso fare di concreto per alleviare al piu' presto questa situazione per me emotivamente insostenibile? sto ancora studiando e dovendo fare tirocinio ecc ecc non ho un reddito, ma anche facendo qualche lavoretto tanto per avere due soldi (cose che gia' faccio se e quando riesco a trovare), di certo non potrei comunque mantenermi da sola, oltretutto anche chissa' quando e se in futuro riusciro' a trovare un'occupazione decente mi ci vorrebbero comunque secoli per prendermi una casa o sostenere in modo dignitoso un affitto. poi i miei penserebbero ovviamnete che non ha senso e di certo non capirebbero, fra l'altro no nessendo una famiglia agiata mica possono comprarmi un appartamento (mi basterebbe una piccola mansarda o un mini monolocale, ma la vedo davvero una palese utopia). attualmente purtroppo non ho un ragazzo, ammesso e non concesso che anche trovandolo subito fra un tot di tempo andremmo a vivere insieme, non ho l'aridaintenzione di dovermelo cercare ad ogni costo solo per sognare una convivenza o sperare di cambiare casa. ho anche pensato di andare per un po' di tempo a provare l'esperienza di condividere un appartamento con altri studenti ecc ecc, anche solo epr cambiare aria, ma sarebbe davvero una follia considerando che l'esigenza di trasferimento davvero sarebbe un capriccio e poi sarebbe un salasso senza senso solo per il fine di scappare da un altro ambiente. ormai ho 26 anni e sento il bisogno, ho l'esigenza semplicemente di avere un piccolo spazietto mio (penso che siano anche passati i tempi di fare sperimentaizioni fuori sede, che comunque mi darebbero solo spese ed altra gente estranea in casa). insomma sono confusissima e vedo davvero tutto nero, speravo che col tempo mi sarei abituata, adagiata e accomodata nella nuova camera, ma le cose sono solo peggiorate in quasi depressione e forse l'unica cosa a cui sono giunta e' essermi rassegnata all'idea di non avere piu' un luogo intimo mio. scusate lo sfogo, forse troppo prolisso e sicuramente anche vano :-(







i miei mi butterebbero fuori se scoprissero una cosa del genere. comunque, puoi sempre cedere la stanza quando lui viene, e solo quando lui viene, e te andar a dormire dai nonni.