Sono d'accordo con te se pensiamo all'interpretazione classica, ma credo che sicuramente abbiamo un modo diverso, congruentemente a teorie di riferimento differenti, di intendere il concetto di "interpretazione" (ed è per questo che non ci intendiamo sul discorso inconscio-rigidità-sintomo su cui magari ci chiariremo quando finalmente verrà aperta la stanza sulla psicoanalisi...). Sono quindi d'accordo che tecnicamente "l'interpretazione" vada data con modalità differenti a seconda del livello di patologia, ma credo che sia sempre presente nella mente dell'analista un'ipotesi di funzionamento, anche se non viene magari fornita subito. Se no, perdonami se sbaglio, ma si assume solo la funzione di rispecchiamento...