Ciao a tutti! Vorrei un parere da voi. Io lavoro per una cooperativa soc. come educatrice in due servizi per la prima infanzia. Mi hanno proposto di collaborare ad un nuovo progetto di sostegno domiciliare alle neo-mamme, sempre come educatrice naturalmente.. (sono laureata in psicologia, ma questo sembra solo un dettaglio..) A settembre farò il colloquio con la coordinatrice. Leggendo il progetto, c’è una parte dedicata alle mansioni del personale educativo relative all’intervento di sostegno a domicilio: dare un reale ascolto al genitore, leggendo e cogliendo le difficoltà, così come le richieste e i bisogni; costruire un rapporto di fiducia; incentivare le competenze genitoriali; individuare attività di sostegno alle autonomie primarie.
Magari mi sbaglio.. ma, non vi sembrano competenze che spettano più a uno psicologo che a un educatore?Perché, come sempre, delegare attività che competerebbero ad uno psicologo, ad un educatore?
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Vorrei sapere cosa ne pensate voi e se qualcuno ha voglia di raccontarmi la sua esperienza all’interno di un servizio analogo, mi farebbe davvero piacere. Grazie e buon ferragosto a tutti!![]()







Perché, come sempre, delegare attività che competerebbero ad uno psicologo, ad un educatore?
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( e spero ne arrivino altre..
) uff.. siamo tutti nella stessa barca! sono d'accordo sul discorso dei "compromessi". infatti io accetto di stare lì proprio perchè mi permette di gestirmi come voglio io: lavoro a 5 minuti da casa, solo al mattino e il pomeriggio posso dedicarmi ai miei bimbi.. però a volte mi verrebbe proprio voglia di andarmene per una questione di principio: siamo noi, accettando queste situazioni, che permettiamo questo sfruttamento della figura dello psicologo.. d'altronde a fine mese c'è il mutuo da pagare.. e poi faccio un po' come ha detto m.lucia: cerco di usare le mie competenze per leggere meglio le situazioni che vedo sul lavoro... è già qualcosa!
). Però è altrettanto vero che finchè gli psicologi continueranno a fare gli educatori sarà molto difficile per tutti fare chiarezza sui diversi ruoli, sulle differenze e le specificità e sarà quindi ancora più difficile valorizzarli entrambi...
! Non è questione che veniamo trattati come "deficienti", mi spiace dirlo, ma lo siamo se pretendiamo di assistere ad una seduta!!