Folgorazione.
Mi vengono così, anche alle 5 meno un quarto del mattino, non so che farci.
Comunque, prendendo il discorso "alla larga", inizio col dirvi che la retorica, estrema espressione dei sofisti, domina a tutt'oggi i rapporti sociali, e in alcuni casi riesce anche a dominare le leggi che ne stanno alla base.
Non importa se ciò che si sostiene durante una discussione è in forte contrasto con quanto pensiamo. Spesso ciò che si dice ha meno importanza di come si riesce a portare avanti una discussione con il solo ausilio del "loquir forbito". Altrimenti non avremmo un certo nano da giardino al governo, ma questa è un'altra storia.
I filosofi greci consideravano questa nuova classe di "sapienti" (che dovrebbe essere la traduzione dal greco della parola "sofisti") come uomini che prostituivano il proprio cervello per denaro. Non era raro difatti che i sofisti impartissero lezioni di retorica o stilassero arringhe (prima dell'avvento della classe degli avvocati) a pagamento. E allo stesso modo era frequente assistere a veri e propri esercizi di stile esposti alle piazze pubbliche, dove i sofisti si sfidavano a colpi di lingua (chi ha avuto anche solo per un attimo pensieri maliziosi si metta in un angolo e si frusti tra le gambe a colpi di elastico).
La prima volta che un sofista si espresse a Roma in un monologo dai contenuti ineccepibili venne applaudito dalla piazza, e quando poi, con parole altrettanto convincenti e inattaccabili affermò l'esatto contrario di ciò che aveva sostenuto poc'anzi, venne malmenato dalla stessa piazza. I romani non erano inclini a queste stilose sottigliezze.
Ma tutto questo perchè ve l'ho scritto? Primo, perchè anche se urlassi a squarciagola affacciato al balcone dubito che il messaggio arriverebbe a tutti; secondo, perchè m'è venuta la malsana idea di proporre una simile "sfida" anche qui, sfruttando le discussioni che via via verranno intraprese nelle varie sezioni di questo forum. Una "situazione tipo" vedrebbe una discussione estendersi nel proprio angolo di forum, per poi terminare in uno stato di "torpore". Ed è qui che entra in gioco questa piazza, dove la discussione verrà ripresa, ma a ruoli invertiti, invitando i partecipanti a sostenere con la stessa forza le convinzioni dell'altro, che si troverà anch'egli a dover avvalorare le idee che poco prima avrebbero dovuto smontare le proprie.
Insomma, un puro e semplice esercizio di retorica e arte persuasiva.
E' solo un'idea, ma a me sembrerebbe interessante, e anche divertente. Sicuramente difficile, ma il bello sta proprio lì...







Sarà un gioco
? Una ginnastica mentale
); di fatto non credo di esserlo visto l'immenso amore che nutro per le parole e per gli artifizi linguistici


... non ho capito un tubo!
potete lapidarmi ora
(non che se fossi stato più esile sarei stato accondiscendente... sono felicemente eterosessuale...
perchè, per quanto mi riguarda, è riportato sopra quello che mi è rimasto dopo aver letto :wink: