Ho trovato una news sul sito che abitualmente frequento: http://www.epilessia.net/index.php?show=12711&pageNum=0
Io ritengo che sia molto utile un approccio di tipo psicologico anche nel campo dell'epilessia per svariate ragioni oltre a questa (deficit cognitivi e mnestici, difficoltà nelle relazioni interpersonali, etc.). Discutendone con il mio supervisore, ovviamente portandogli il testo dell'articolo, mi ha liquidato dicendomi: "Dai a Dio ciò che è di Dio, dai a Cesare ciò che è di Cesare".
Non credete che un individuo del genere pecchi un po' di narcisismo e di riduzionismo limitante? Non pensate ci sia una chiusura mentale dietro quest'affermazione? Non sta facendo l'interesse del paziente, fa solo il suo!






