spesso mi capita di avere fantasie un pò masochiste per raggiunger l'eccitazione,mi rendo che è strettamente correlato al mio desiderio di assecondar il partner annullando i miei desideri,la mia fonte di eccitazione diventa assecondar l'altro,anche il fatto di sottostimarmi lo rivivo nelle mie fantasie dove io non conto,ma solo il piacere dell'altro,che l'altro faccia di me quel che vuole,un pò come faccio nel rapporto con i i ragazzi,divento schiava dei loro desideri,anche se loro non se ne rendono conto e quando mi chiedono se io ho provato piacere,io non ho il coraggio di dir che magaria avrei preferito un altro tipo di stimolazione,ne ho vergogna e non diventa poi così importante per me,se mi volessi più bene so che mi diventerebbe naturale chieder all'altro di provar anch'io il piacere,ma siccome mi sottostimo così tanto,allora faccio finta di niente,sto cercando di cambiar rapporto con i ragazzi e di farmi valere di più,ma non è facile quando si è abituati in un certo modo.....Credo che nel momento in cui vorrò più bene a me dovrebbero anche smetter certe fantasie o i due processi sono indipendenti secondo voi?Perchè ahimè nonostante i miei sforzi per ora le mie fantasie sono sempre di quel genere,forse questo significa che i miei sforzi sono vani,che sto sbagliando strada.............o non devo dar troppo peso alle mie fantasie e continuar su questa strada,forse è solo una questione di tempo,voi cosa ne pensate?






