Osservatorio sulle bugie di guerra
Promosso da Peacelink, aiuta a chiarire gli eventi bellici.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - L'occhio di Zeus, 21-03-2003]
"Non riuscivo a credere che i giornalisti fossero qui per firmare praticamente pezzi scritti dai militari. Tutto questo è il contrario di quello che ha sempre significato l'America, libertà di pensare, libertà di scrivere". (Dichiarazione di Oriana Fallaci, "L'inganno del Golfo. La Guerra che nessuno ha raccontato", ed. Avvenimenti 1991).
Con questa dichiarazione di una giornalista importante ed insospettabile di pacifismo e antiamericanismo, Peacelink, il sito pacifista diretto da Carlo Gubitosa, lanciano l'"Osservatorio sulle Bugie di Guerra".
Nel 1991, durante la "prima" guerra contro l'Iraq, i mezzi di informazione ci parlarono tanto delle "bombe intelligenti", bombe capaci di colpire solo i militari.
Le stesse autorità USA, alla fine del conflitto, comunicarono però che di tutti gli ordigni lanciati, solo il sette per cento era costituito da "bombe intelligenti" e non solo: su 167 ordigni di quel genere ben 77 hanno sbagliato il bersaglio e il 70 per cento delle 80.000 tonnellate di esplosivo ha raggiunto obiettivi diversi da quelli prefissati.
Vi è un'informazione che fa parte a pieno titolo dell'arsenale delle armi di guerra, si chiama "information warfare"; è fabbricata da "giornalisti con l'elmetto" e rischia di falsificare e distorcere la nostra percezione della guerra, inquinando gravemente l'informazione (appunto).
Per combattere questo pericolo Peacelink "si impegna a raccogliere e produrre documenti, articoli, approfondimenti e riflessioni sul ruolo dell'informazione in tempo di guerra, per rendere un servizio a tutti coloro che vorranno leggere tra le righe della propaganda per cercare la verità nascosta dietro le pieghe dell'informazione-spettacolo".
Per fare questo l'Osservatorio chiede il contributo di tutti: telespettatori e lettori, giornalisti e operatori dei media, alle realtà del mediattivismo e dell'informazione indipendente, anche a chi, pur non essendo contrario alla guerra, è contrario alla menzogna.
A tutti viene chiesto di segnalare tutte le informazioni false, faziose, parziali o inesatte che riguardano le azioni di guerra su un apposito form presente sul sito di Peacelink.it.
Per le segnalazioni ricevute verrà richiesta agli organi di informazione regolare e formale rettifica in base all'art. 8 della legge sulla stampa, la numero 47 del 1948, che dà a qualunque cittadino il diritto di ottenere una rettifica sulla pubblicazione di notizie false che lo riguardano e la guerra ovviamente, riguarda ognuno di noi.











nè di autobannarsi
il problema in questa chat è che siamo un pò tutti permalosi
sono solo discussioni sulla politica, in realtà sappiamo di essere tutti delle brave persone no?
il fatto è che bisognerebbe pensare seguendo i propri principi morali piuttosto che le idee politiche..