ciao a tutti,
mi trovo a porre un quesito che difficilmente avrà una risposta univoca ma che mi preme condividere e chiarire. Spero che tutti gli psicologi di orientamento differente intervengano così da avere un quadro il più possibile esaustivo.
Premetto che non credo che l'omosessualità sia considerata un problema o un disturbo (e sono contento che sia stata "rimossa" dal DSM-IV) ma piuttosto che possa essere vissuta come distonica e difficilmente mentalizzata ed elaborata dall'individuo (e qui vedo la possibilità di intervento reale in campo psicoterapeutico riguardo un soggetto che chiede aiuto). Penso che le problematiche che suscita l'omosessualità siano legate più ad aspetti sociali al giorno d'oggi che ad altro e stimolano interessantissimi speculazioni su nuove forme di concepire la famiglia e i ruoli educativi (non voglio innestare alcun dibattito su questi punti, dico solo che è moooolto utile parlarne e interrogarsi senza che preconcetti religiosi o culturali possano condizionarci: in fondo credo che lo psicologo debba essere al di sopra e valutare in maniera il quanto più obiettiva possibile). Non ho mai creduto a chi oggi parla di "curare l'omosessualità".
Mi chiedo quale possa essere oggi la visione dell'omosessualità in sede di psicoterapia. In corso di perfezionamento presso una scuola di specializzazione mi sono ritrovato a discuterne. Se è possibile affermare che l'omosessualità possa essere definita quale una fissazione a stadi dello sviluppo psicosessuale del bambino, come una mancata identificazione con figure genitoriali significative (quella col genitore dello stesso sesso), se la si considera un blocco evolutivo mi chiedo allora se in sede psicoterapeutica, oltre a lavorare sulla distonicità di tale problematica per l'individuo, si possa (o si debba) lavorare anche sul processo evolutivo e permettere una nuova ridefinizione del proprio Sè. Cioè se l'omosessualità può essere considerata una forma nevrotica di strutturazione della sessualità dell'individuo (in un ottica analitica), è possibile operare quello scacco che permetta di superare il conflitto?? In parole spicciole: l'omosessuale può virare verso la definizione di una nuova sessualità se affronta in analisi la sua storia? (sento comunque di non essermi espresso ancora al meglio, scusatemene)
Sono sicuramente molto confuso a riguardo e non parlo con i libri alla mano. questo è il frutto di una discussione a scuola che ha messo in crisi alcune convinzioni che avevo.
Grazie e spero che la discussione possa non essere polemica e urtare la sensibilità di nessuno







Rispondi citando