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mi sa che devi fare la siss, la scuola di specializzaz per l'insegnam superiore
Sinceramente non ho capito la domanda: cosa vorresti sapere?
Provo comunque ad interpretare, corregimi se sbaglio il tiro: la carriera universitaria è scissa dai titoli accademici; sembra paradossale ma è così! E' vero che i concorsi sono per titoli ed esami, per cui avere una laurea da puntiggi maggiori, ma non c'è scritto da nessuna parte che si debba avere una laurea o una specifica formazione.
Si potrebbe arrivare ad essere "magnifici" con la terza media.
Parole sante... in Italia la Costituzione sancisce infatti la libertà di insegnamento.Originariamente postato da Andrea1975
Si potrebbe arrivare ad essere "magnifici" con la terza media.
Cmq l'ingresso in Università come docente avviene o per concorso o per cooptazione.
Di quest'ultima modalità non conosco bene i meccanismi: in sostanza qualcuno (il rettore, il senato accademico, etc.) può richiedere il tuo ingresso indipendentemente dall'aver partecipato o meno ad un concorso.
Ovviamente non è una pratica consueta..., ma di più non ti saprei dire.
Le cariche accademiche prevedono sempre una serie di figure: assegnista, ricercatore, professore associato, professore ordinario e professore emerito; poi c'è la figura di professore a contratto.
Mentre le prime figure solitamente sono percorse in linea, anche se in realtà non ci sono preclusioni e chiunque può vincere il concorso di ordinario, per quanto riguarda le figure di emerito e a contratto vige una prassi diversa.
L'emerito è un ordinario al quale, tendenzialmente a fine carriera, viene riconuosciutà dalla comunità accademica una onoreficenza. Mentre il professore a contratto viene cooptato appunto dal Preside, con l'accordo del Consiglio se non sbaglio, perchè ritenuto esperto di una materia.
o prendi il dottorato o fai il concorso come professore a contratto. ma in quel caso dvi esser laureata da 3 anni e avere comunque qualche pubblicazione aka raccomandazione.
allora, detto papale papale, CON GLI ACCOSTI!!!
In ordine:
- dopo la tesi aggangi il tuo prof. per un annetto per fare il tirocinio da lui
- durante il tirocinio cominci a chiedere: senta prof. ma se facessi il dottorato?
- se ti appoggia è fatta. Ti presenti al concorso per entrare, vinci la spesso unica borsa di studio per dottorandi e ti fai 3 anni di studi (e di sgomitate a destra e a manca) per crearti ulteriori aggangi con i prof.
- dopodichè ti assegnano una borsa di ricerca per uno o due anni
- poi, con tanta pazienza, ti aspetti un bel concorsone interno per docente a contratto sempre contando su appoggi vari
- infine dopo anni di precariato, puoi concorrere per posti da assistente a cattedra e infine per docente....
Bella trafila, alcuni ci riescono, a me sinceramente non riuscirebbe mettere la mia dignità sotto i piedi come fanno in tanti. E sgomitare non fa per me.
Ultima modifica di valevalens : 17-10-2007 alle ore 00.41.38
Allora cara missysweet,sicuramente sarai una ragazza in gamba e studiosa,ma dalla domanda che hai fatto devo dedurre che sei molto ingenua e poco informata,premesso che sono d'accordo con quello che ha detto valevalens,io personalmente non credo che tutto quell'iter ti porti realmente a diventare docente universitario,o meglio vale per tutti quelli che sono fuori dalla CASTA,studenti in gamba che fanno gli SCHIAVI dietro ai professori ma alla fine non ottengomo nulla,credimi non diventano mai docenti universitari.L'unico modo per diventarlo è avere il papà docente o lo zio o il nonno,tu hai parenti che insegnano all'unoversità?se non ce li hai,bè ti sconsiglio VIVAMENTE di fare come ti ha detto valevalens,non perchè non sia giusta la strada,ma solo perchè non è giusto il NOSTRO SISTEMA in Italia,purtroppo..scusa la durezza ma l'ho visto personalmente come funziona ed è cosi',ragazzi non RACCONTATEVI LE FAVOLE!cercate altrove
Il modo più rapido per iniziare ad insegnare all'università...è entrare nelle grazie di qualche prof. molto importante...e la strada sarà in discesa...
Concordo con tutti,comunque devi partire facendo l'assistente,lavori gratis o quasi per anni e forse a 40 anni passi di ruolo!Ti conviene una strada pià facile...a meno che tu non abbia corsie preferenziali!
Anche se la discussione oramai è preistorica, vorrei potervi raccontare la realtà dei fatti.
Mi sono iscritta ad un'altra facoltà dopo la laurea in psicologia e l'iscrizione all'ordine, perchè come si sa, non c'è lavoro per gli psicologi in Italia e quindi... maledico la mia formazione precedente, la retta dell'ordine e prendo la decisione... mi ri-iscrivo all'università!
Vedo che ci sono due esami di psicologia nel nuovo piano di studi della mia nuova facoltà e io, tutta contenta, dico: vabbè non li rifaccio neanche morta! ...........................
ma chi ti insegna psicologia lì???? ti ricordi quella un pò anzianotta rispetto a noi, sulla cinquantina, sempre sorridente e disponibile, che si è immatricolata il tuo stesso anno, con la quale qualche volta ti sei scambiata due parole in aula? si, quella che si è laureata dopo di te, che non è neppure iscritta all'ordine, dai che ti ricordi!!!!! quella che adesso fa la iena con gli studenti e vorrebbe che tu rifacessi l'esame con lei perchè il suo corso è un pò diverso da quello di psicologia.........
lo sapete che vi dico: smettetela di sognare, perchè chi sogna a questo mondo è proprio un cretino e si prende tanti di quelli schiaffi morali e di quelle porte in faccia, che non si prenderebbe se facesse qualsiasi altra cosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e poi concedetemi di dirvi che io questa non la chiamerò mai professoressa, fosse l'ultima cosa che riesco a fare all'università!
(perdonate lo sfogo e la sincerità che ho voluto mettere in piazza)