Purtroppo ho aspettato troppo a scrivere il mio sogno e me lo sono in gran parte dimenticato... comunque c'è una casa, sperduta lungo una strada brecciata in campagna. Qualcuno mi racconta che in quella casa vivono una signora anziana con un ragazzo molto belloe, cosa che stuzzica in modo particolare la mia curiosità, che una stanza di quella casa è infestata da un fantasma
Lo racconto alla mia migliore amica e lei tutta gasata mi convince ad andare a conoscere questo fantasma spacciandoci per volontarie (visto che quella casa ospitava dei signori anziani durante il giorno). La notte prima di andare in questa casa, sogno (si, un sogno nel sogno) tremendi spettri fosforescenti che mi inquietano, ma non mi spaventano, anche se continuo a vederle nel buio della mia camera anche da sveglia (sempre nel sogno ovviamente). Il giorno dopo, arrivati alla casetta della signora, conosciamo lei e il ragazzo (che però non era bello
delusione...
ricordo che aveva i capelli mossi e lunghi, legati. Però era molto gentile). Ricordo ancora tutti i particolari della casa, e il fatto che pensavo: "strano che faccia così caldo qui! Chissà se d'estate hanno l'acqua!" (questo anche perchè avevo sete
infatti la mattina dopo ho bevuto un litro d'acqua
).
Dopo un pò che io e la mia amica giochiamo a carte/chiacchieriamo con i vecchiettila mia amica mi dice: "dai, andiamo a vedere!". Entriamo nella stanza di soppiatto, ma veniamo sorprese dalla signora che molto tranquillamente ci racconta del fantasma che infesta quella camera. Mentre parla, tutto si muove nella stanza, come se una persona invisibile aprisse i cassetti, rifacesse il letto, chiudesse la finestra ecc...
Basta, ho ricordato già troppo!l'ultimo particolare, alla fine del sogno il fantasma mi si para davanti e finalmente posso vederlo: è una ragazza, forse una bambina
castana, con un vestito di velluto viola
che mi parla, ricordo bene ma il tono era molto pacato. Io però ero agitata, le ho messo una mano sulla spalla (stranamente "viva", nel senso che non mi sembrava affatto di toccare uno spettro!) e le ho detto: "ti prego, dimmi come posso aiutarti!" e lei un pò stupita: "a fare cosa?"
volevo aiutarla ad uscire dalla sua "prigione", dalla stanza, dal suo corpo così umano, per arrivare in un ipotetico "paradiso", ma a quanto pareva lei non si rendeva neanche conto della sua condizione...
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e, cosa che stuzzica in modo particolare la mia curiosità, che una stanza di quella casa è infestata da un fantasma 
). Il giorno dopo, arrivati alla casetta della signora, conosciamo lei e il ragazzo (che però non era bello
delusione...
ricordo che aveva i capelli mossi e lunghi, legati. Però era molto gentile). Ricordo ancora tutti i particolari della casa, e il fatto che pensavo: "strano che faccia così caldo qui! Chissà se d'estate hanno l'acqua!" (questo anche perchè avevo sete
).
la mia amica mi dice: "dai, andiamo a vedere!". Entriamo nella stanza di soppiatto, ma veniamo sorprese dalla signora che molto tranquillamente ci racconta del fantasma che infesta quella camera. Mentre parla, tutto si muove nella stanza, come se una persona invisibile aprisse i cassetti, rifacesse il letto, chiudesse la finestra ecc...
castana, con un vestito di velluto viola
che mi parla, ricordo bene ma il tono era molto pacato. Io però ero agitata, le ho messo una mano sulla spalla (stranamente "viva", nel senso che non mi sembrava affatto di toccare uno spettro!) e le ho detto: "ti prego, dimmi come posso aiutarti!" e lei un pò stupita: "a fare cosa?"
Rispondi citando

pensieri di inadeguatezza?
se è per questo, neanch'io sono vecchia
Ma l'esperienza mi ha sempre insegnato che la finzione non porta a molto... anzi...