come vivete questa tematica? in cosa o chi credete, se credete?
che religione professate? credete nell'aldilà?
come vivete questa tematica? in cosa o chi credete, se credete?
che religione professate? credete nell'aldilà?
Questo thread mi ricorda una discussione che si era accesa nel thread sulle sedute spiritiche.
Se mi è consentito dire la mia, credo si tratti di un argomento strettamente personale e, visto poi come si è protratta la precedente discussione, preferirei non esternare il mio modo di vivere la spiritualità.
Tuttavia vorrei fare una considerazione: a mio parere ognuno può liberamente vivere la sua spiritualità nel modo che ritiene più opportuno nel rispetto del prossimo, senza imporre ad altri il suo "credo" e senza ledere la libertà altrui!
sorry, non sapevo dell'altro argomento. comunque mi spiace non avervi partecipato, ma capisco e approvo ciò che dici, si finisce per litigare, volevo solo sapere come la pensate voi
Sunny se vai a leggerti il thread "sedute spiritiche" potrai sapere abbondantemente come la pensano alcuni di noi!!!:wink:
GRAZIE!!!:wink:
Si, è vero... è un argomento scottantee sinceramente non saprei neanche cosa rispondere
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Ha ragione Laura, ognuno è libero di vivere la propria spiritualità come crede, nel rispetto degli altri. Io stimo e ammiro un ateo come posso stimare ed ammirare un fervente cattolico, un ebreo, un induista... anzi, le diversità mi stuzzicano, e le religioni (o filosofie che dir si voglia) mi interessano molto. Però il discorso è complicatocomunque la cosa che meno riesco a sopportare è quella tendenza della gente a "crearsi" un Dio come più gli fa comodo!
che senso ha?
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Ha senso nel momento in cui tu fai del tuo credo un motivo di benessere.Originariamente postato da Ember
...comunque la cosa che meno riesco a sopportare è quella tendenza della gente a "crearsi" un Dio come più gli fa comodo!che senso ha?
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In fondo la religione è proprio questo...
Il Dalai Lama in un suo libro scrisse che "le religioni non sono altro che la medicina per i mali dell'anima". Ognuno soffre in una maniera diversa e personale agli stimoli negativi, e non trovo nulla di strano in un modo personale di reagirvi.
Il discorso è molto più ampio, ma potrei riassumerlo così.
E poi, la teologia non è altro che la filosofia della religione... Pertanto, chi può mai dare dei limiti o delle regole ad essa?
Forse Ember intendeva dire che crearsi un Dio su misura è piuttosto comodo....ognuno arriva a modellare il bene e il male a suo piacimento...a seconda delle circostanze...
Ed io ho risposto esattamente a questa affermazione.Originariamente postato da evaluna^
Forse Ember intendeva dire che crearsi un Dio su misura è piuttosto comodo...
Per quanto riguarda il discorso "bene e male", penso ci siano altri ragionamenti da tirar fuori, primo fra tutti che è un campo dove regnano le considerazioni soggettive.
Beh, in tal caso non ci sarebbe nulla su cui discutere in termini filosofici.Originariamente postato da evaluna^
...a seconda delle circostanze...
Esisterebbe solo uno squilibrio personale, sul quale non avrei alcun commento da esprimere.
Sì ho corretto per questo la mia affermazione.
Raphael, credo che riuscire ad esseri COERENTI creandosi una spiritualità personale e valida sia la massima aspirazione di ciascuno, me compresa. Parli di squilibrio personale...mi sembra una parola un pò grossa, pensi che sia così facile non andare mai contro i proprio principi? E se ci si va, allora non credi che i tratti del nostro "Credo" personale possano iniziare a diventare labili e a vacillare, facendoci sentire padroni di modificarli a seconda delle nostre esigenze?? Non voglio dire che sia così, dico solo che è un rischio possibile, credo che ricercare il nostro benessere senza ledere quello altrui seguendo una strada costruita da noi debba essere l'obiettivo di ciascuno, ma non è una cosa così scontata.
No, no, frena... Io ho parlato di squilibrio personale nel discorso riguardante il bene e il male, quando tu hai affermato che a seconda delle circostanze, qualcuno per comodità potrebbe cambiare arbitrariamente la propria ottica.Originariamente postato da evaluna^
Sì ho corretto per questo la mia affermazione.
Raphael, credo che riuscire ad esseri COERENTI creandosi una spiritualità personale e valida sia la massima aspirazione di ciascuno, me compresa. Parli di squilibrio personale...mi sembra una parola un pò grossa, pensi che sia così facile non andare mai contro i proprio principi? E se ci si va, allora non credi che i tratti del nostro "Credo" personale possano iniziare a diventare labili e a vacillare, facendoci sentire padroni di modificarli a seconda delle nostre esigenze?? Non voglio dire che sia così, dico solo che è un rischio possibile, credo che ricercare il nostro benessere senza ledere quello altrui seguendo una strada costruita da noi debba essere l'obiettivo di ciascuno, ma non è una cosa così scontata.
Il "Credo" non c'entra assolutamente nulla con questo.
Il tuo discorso Raphael è giusto finchè si rimane nell'ambito filosofico... ma nella religione c'è un elemento che stona con la filosofia, ed è la Fede...
Intendevo solo dire che (mia opinione personale) un dio "creato" anzichè "creatore" a me pare solo un idolo, fatto da certe persone per mettersi l'animo in pace...
Attenzione: non dico mica che si debba credere per forza in una divinità!![]()
Boh secondo me un pochino c'entra....ciò in cui crediamo è ciò che ci fa distinguere il bene dal mele e condiziona quindi il nostro modo di agire...Originariamente postato da Raphael
No, no, frena... Io ho parlato di squilibrio personale nel discorso riguardante il bene e il male, quando tu hai affermato che a seconda delle circostanze, qualcuno per comodità potrebbe cambiare arbitrariamente la propria ottica.
Il "Credo" non c'entra assolutamente nulla con questo.
il discorso sulla fede è in effetti molto particolare, e inevitabilmente suscita accese polemiche!ad ogni modo è bello leggervi, avete pensieri così carichi di significato!!
grazie di essere ciò che date attraverso lo schermo!