Ciao a tutti, a seguito delle proteste inviate tramite e-mail da moltissimo psicologi, sono stati inseriti degli emendamenti nella legge attualmente in discussione in parlamento, sulla nostra professione. Qualcosa si è mosso, ma rimangono alcuni punti che sono SCANDALOSI, in particolare l' articolo 5 e l' articolo 8 sono pericolosissimi per la nostra professione. In sintesi: uno psicologo privato non avrà più il diritto di fare una certificazione per l' astensione dal lavoro di un suo paziente, (non si capisce però perchè un medico si) e le specializzazioni private non saranno più valide ai fini della partecipazione a concorsi pubblici nel ruolo dirigenziale
leggete l' allegato o il link e ditemi cosa ne pensate
http://www.altrapsicologia.it/conten...2020&zoneid=71







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! mi sembra che nella clinica la maggior parte dei casi non rientra in un chiara forma di disturbo, ma che la sofferenza psicologica sia presente in forme "subcliniche" o "subliminali". Cioè in pazienti che hanno una sofferenza pur non rientrando in un quadro specifico di disturbo. Al di là che già la delimitazione di normale e patologico nella diagnosi in psicopatologia non è ancora totalmente condivisa, io mi chiedo se il lavoro che potrebbero fare gli psicologi "di base", cioè solo con l'abilitazione, non possa rivolgersi a questi casi clinici... che non sarebbe psicoterapia ma una qualche forma di intervento verso persone che soffrono pur senza avere una patologia specifica. Scusate spero di essere stato chiaro...