Allora, in primis salve a tutti,
non sono uno psicologo ne voglio diventarlo, sono un educatore sociale e lavoro in un servizio di reinserimento ex detenuti, la gran parte con problemi di alcoldipendenza e tossicodipendenza.
Fino a questo mese abbiamo avuto nel nostro servizio un supervisore/ psicoterapeuta rogersiano (penso si scriva così). dopo sei anni di collaborazione con lui è però giunto il momento di cambiare e conoscere nuovi approcci, anche per aiutare noi educatori.
Arrivando al dunque, ora la scelta del nuovo supervisore è rimasta fra tre individui:
1) Psicologo/psicoterapeuta sistemico;
2) Psicologo del lavoro (che basa il suo lavoro su contratti terapeutici e mira a far stare bene il gruppo di lavoro - in questo caso noi educatori);
3) Psicoanalista Freudiano.
Ora come già detto sono un educatore e le mie conoscenze in psicologia sono realmente basse avendone io ricevuto solo una base. Ciò nonostante il nostro coordinatore ci ha chiesto un parere su cosa noi preferiamo di questi tre. Ora io ho cercato di informarmi leggendo articoli in internet e cercando in qualche libro universitario ma non ho trovato molto. Nel senso:
Uno psicoterapeuta sistemico cosa può fare quando si parla di ex detenuti che nella maggiore delle ipotesi non hanno più famiglia o dove comunque i rapporti con essa si sono affievoliti o sono addirittura assenti? può lui aiutarci sia come gruppo di lavoro sia a gestire alcuni casi?
Bene questa è la domanda che pongo a voi che sicuramente ne sapete molto, ma molto più di me. Vi ringrazio fin d'ora per la collaborazione e mi scuso con i moderatori e gli amministratori in caso avessi sbagliato la sezione del forum in cui postare questo topic.
Sandruzzo







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