Cari colleghi, vi scrivo per avere un po' di consigli e delucidazoni da voi che magari con la vostra esperienza e il vostro back ground potreste aiutarmi a fare un po' di chiarezza. Sono una psicologa del lavoro amante della ricerca e dei test. Ho fatto qualche stage in varie strutture, dalle cooperative sociali in fase di cambiamento alle società di consulenza con le idee poco chiare....attualmente ho un progetto all'interno di un'azienda che si occupa di gestire dei negozi.
Mi occupo di selezione soprattutto ma anche di budget, inizierò ad occuparmi di contratti ecc....tutto bellissimo direte voi, e detto così può sembrare, ma la percezione che ho è che nelle aziende prima di tutto si debba portare avanti tutto ciò che sta nel settore economico e poi, quando c'è tempo, si fa gli psicologi. Mi è stato chiesto di dedicare poco tempo ai colloqui e ai test e alla parte psicologica in genere. Il mio responsabile dice che un laureato in economia saprebbe fare il nostro lavoro, forse anche meglio e che in un'azienda non c'è tempo di stare a pensare a tutto quello che ci fanno studiare, ci sono i commercialisti, gli avvocati, i consulenti del lavoro che fanno cose che hanno la priorità.Forse è vero, ma un po' questa cosa mi lascia perplessa. Ditemi una cosa, ma per la vostra esperienza è così ovunque? (e quindi non ha senso stringere i denti e pensare che un giorno le cose possano andare in altro modo) oppure da qualche parte si fanno gli psicologi (per lo meno un pochino di più?). inizio a pensare che forse in questa ottica una laurea in economia poteva essere più utile ma...tonassi indietro penso che farei psicologia altre 1000 volte.....
E' solo per capire in quale ottica mi devo mettere....
Grazie a tutti.