Uff era un pò che non sognavo il mare cattivo... stanotte è successo... ero con la mia migliore amica in una spiaggia. Non era caldo, anzi la spiaggia era sgombra da ombrelloni e cose che facessero pensare all'estate, ed era anche piuttosto nuvoloso. Dall'inizio della spiaggia non si vedeva il mare. "Sei sicura che ci sia?" le chiedo "non dire sciocchezze, di certo il mare è dietro quella duna". Dunque camminiamo verso la duna, e la mia angoscia sale senza motivo. Arrivati alla piccola cresta, ecco il mare. Le onde sono alte e tira un vento gelido. La mia amica mi dice: "spostiamoci un pò più indietro se non vogliamo che l'acqua arrivi fino a noi". Ci spostiamo indietro di parecchi metri ma io mi sento ancora tesaAd un certo punto un'onda anomala che non riesco nemmeno a captare ci sbatte a terra. Ci sommerge l'acqua, nuoto fino alla superficie, e anche lei. Ma la terra è lontana da noi e l'acqua ci sbatte in mille direzioni. Alzo lo sguardo terrorizzata e vedo in lontananza delle montagne. "La terra!" e nuotiamo freneticamente verso le vette, attraverso un mare inospitale e violento, mentre io sgrido piangendo la mia amica per avermi portata in un luogo simile.
Subito dopo, come premio di consolazione ho sognato un bellissimo bosco, il luogo dei miei sognidove scatto delle foto stupende con la macchina fotografica digitale
(nel sogno intendo, nella realtà questo luogo non esiste, o forse è un mix di luoghi che amo) con me c'è della gente... in particolare ricordo mio cugino di due anni che si rotola allegramente per i greppi senza farsi alcun male, e mio zio (non il padre del bambino però). Nel punto più interno del bosco trovo una specie di tavolo (o un altare forse?) in pietra, e vicino un pavone bianco...
![]()







Ad un certo punto un'onda anomala che non riesco nemmeno a captare ci sbatte a terra. Ci sommerge l'acqua, nuoto fino alla superficie, e anche lei. Ma la terra è lontana da noi e l'acqua ci sbatte in mille direzioni. Alzo lo sguardo terrorizzata e vedo in lontananza delle montagne. "La terra!" e nuotiamo freneticamente verso le vette, attraverso un mare inospitale e violento, mentre io sgrido piangendo la mia amica per avermi portata in un luogo simile.
dove scatto delle foto stupende con la macchina fotografica digitale
(nel sogno intendo, nella realtà questo luogo non esiste, o forse è un mix di luoghi che amo) con me c'è della gente... in particolare ricordo mio cugino di due anni che si rotola allegramente per i greppi senza farsi alcun male, e mio zio (non il padre del bambino però). Nel punto più interno del bosco trovo una specie di tavolo (o un altare forse?) in pietra, e vicino un pavone bianco...
Rispondi citando
poi la passione ha lasciato il posto alla paura. Ancora adesso adoro l'acqua, ma odio il mare
ultimamente le sono successe un sacco di cose che mi hanno coinvolta emotivamente in modo incredibile... mi sento vicina a lei ma allo stesso tempo sento di non riuscire ad aiutarla
solo che il mare...