Buonasera a tutti!
Sono felicissimo di entrare a far parte di questa Community e mi presento:
mi chiamo Alessandro Gallo, ho 25 anni (tra poco 26), sono uno studente romano laureando in "Scienze della Comunicazione" con una tesi in "Psicologia della Comunicazione" su un argomento tristemente noto ovvero "Il Mobbing" ( violenze e soprusi sul luogo di lavoro, ma tanto lo sapevate già!!). Sono qui per sapere cosa ne pensate, quale ritenete che sia il movente che spinge l'esecutore di questa terribile pratica a metterla in atto e quale, secondo voi, è invece il processo mentale che spinge spesso la vittima a subire passivamente senza reagire. So che posso creare un dibattito serio e costruttivo in questo spazio..
A presto
Alessandro Gallo
Il Mobbing:
"Il Mobbing è, nell'accezione più comune in Italia, un insieme di comportamenti violenti (abusi psicologici, angherie, vessazioni, emarginazione, umiliazioni, maldicenze, etc.) perpetrati da parte di superiori e/o colleghi nei confronti di un lavoratore, prolungato nel tempo e lesivo della dignità personale e professionale nonché della salute psicofisica dello stesso".







). Sono qui per sapere cosa ne pensate, quale ritenete che sia il movente che spinge l'esecutore di questa terribile pratica a metterla in atto e quale, secondo voi, è invece il processo mentale che spinge spesso la vittima a subire passivamente senza reagire. So che posso creare un dibattito serio e costruttivo in questo spazio..
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