Ciao! Avrei bisogno di un vostro consiglio su una questione su cui da qualche giorno mi arrovello....nuovamente. Dunque, ancora dai tempi delle medie (ere ed ere fa!) avevo un amico..bhè, avete presente quando una persona vi sta antipaticissima e poi, non si sa come, da un giorno all’altro scatta qualcosa e diventa quell’amico speciale con cui condividere tutto in assoluta naturalezza? Ecco! In prima ci "odiavamo" e poi, dalla seconda (dopo una mezza lite finita in risate
), sempre in banco insieme! L’amicizia è rimasta forte anche quando siamo andati alle superiori (in 2 città diverse) e si è rinsaldata ulteriormente nell’anno della mia maturità (e primo dell’università per lui), quando ci facevamo un sacco di biciclettate in campagna, chiacchierate interminabili
e cose assurde (non ridete) tipo rubare il frumento nei campi altrui, macinarlo e provare a farci il pane in casa!! Non vi dico il risultato...vabbè, lo so che a 18 anni sembra una cosa ridicola, ma tant’è, ci siamo divertiti un sacco! Tutto questo idillio naturalmente ha avuto fine, e nel momento in cui io mi sono innamorata di quello che poi è stato il mio ragazzo per 6 anni: stavo via per l’università tutta la settimana, potevo uscire solo il sabato sera (venerdì a casa con i miei..sgrunt! E la domenica dopo pranzo via di nuovo..sob!
) e il mio amico mi faceva dei ricatti morali per far sì che invece di uscire col moroso (che oltretutto continuava a criticare) uscissi con lui...ma come facevo? Primo amore, storia appena iniziata, una sola sera a settimana..avrei potuto vedere il mio amico il sabato pomeriggio, ma lui doveva studiare, diceva (lasciamo perdere, allora ero un’ingenua o non volevo capire
)..bhè insomma, alla fine la tensione è cresciuta, lui si è chiuso in se stesso con un mezzo sorriso tra l’ironico e il vittimistico e ci siamo allontanati (cosa che mi ha addolorata moltissimo
). Gli ho anche scritto ma lui non si è più fatto vivo. A quel punto mi sono incazzata anch’io e non l’ho più cercato. Circa tre-quattro anni fa ho trovato una cosa sua (che mi aveva prestato anni addietro) e gliel’ho rispedita insieme ad una lettera: lui mi ha risposto in modo volutamente colpevolizzante..comunque, tra rabbia e qualche lacrima di delusione
gli ho scritto per le rime e lui sembrava aver capito..ma comunque non lo riconoscevo più dalle sue lettere. Poi di punto in bianco mi manda una e-mail tutta carina e "confidenziale", io gli rispondo e poi basta, fine di nuovo. La cosa è capitata nuovamente ed è andata come al solito..un messaggio e tutto tace..boh! L’altro giorno, passando per la strada del famoso frumento, mi è venuta un pò di malinconia: com’è possibile che quello che credevi il tuo amico per sempre sia sparito così, in questo modo, dalla tua vita? In fondo non ci siamo mai più rivisti (ormai sono 10 anni), eppure ancora oggi ogni tanto questa cosa mi tormenta..e dire che allora era l’unico con cui riuscivo a parlare davvero e perfino, incredibile ma vero, a piangere (bhè, una volta sola ma per me era già un record!)? Mi chiedo (anzi, VI chiedo!): ha senso provare a vedere se qualcosa si può ancora salvare (o almeno capire)? E’ come se avessi paura di non avere più, per qualche motivo, l’occasione di fare qualcosa...e se invece non ne valesse più la pena? Potrei liquidare la faccenda dicendo che si è sentito respinto perchè non gli bastava più l'amicizia, ma dopo tutti quegli anni da migliori amici può bastare questo a far finire una cosa così bella? Non so, scusate l’interminabile sfogo
ma x me è stata una delusione grandissima ed è una cosa a cui ultimamente (non so perchè) penso spesso ma di cui parlo poco e così ora mi sono finalmente scatenata: abbiate pietà! Ciao!
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....nuovamente. Dunque, ancora dai tempi delle medie (ere ed ere fa!) avevo un amico..bhè, avete presente quando una persona vi sta antipaticissima e poi, non si sa come, da un giorno all’altro scatta qualcosa e diventa quell’amico speciale con cui condividere tutto in assoluta naturalezza? Ecco! In prima ci "odiavamo" e poi, dalla seconda (dopo una mezza lite finita in risate
), sempre in banco insieme! L’amicizia è rimasta forte anche quando siamo andati alle superiori (in 2 città diverse) e si è rinsaldata ulteriormente nell’anno della mia maturità (e primo dell’università per lui), quando ci facevamo un sacco di biciclettate in campagna, chiacchierate interminabili
e cose assurde (non ridete) tipo rubare il frumento nei campi altrui, macinarlo e provare a farci il pane in casa!! Non vi dico il risultato...vabbè, lo so che a 18 anni sembra una cosa ridicola, ma tant’è, ci siamo divertiti un sacco! Tutto questo idillio naturalmente ha avuto fine, e nel momento in cui io mi sono innamorata di quello che poi è stato il mio ragazzo per 6 anni: stavo via per l’università tutta la settimana, potevo uscire solo il sabato sera (venerdì a casa con i miei..sgrunt! E la domenica dopo pranzo via di nuovo..sob!
) e il mio amico mi faceva dei ricatti morali per far sì che invece di uscire col moroso (che oltretutto continuava a criticare) uscissi con lui...ma come facevo? Primo amore, storia appena iniziata, una sola sera a settimana..avrei potuto vedere il mio amico il sabato pomeriggio, ma lui doveva studiare, diceva (lasciamo perdere, allora ero un’ingenua o non volevo capire
)..bhè insomma, alla fine la tensione è cresciuta, lui si è chiuso in se stesso con un mezzo sorriso tra l’ironico e il vittimistico e ci siamo allontanati (cosa che mi ha addolorata moltissimo
). Gli ho anche scritto ma lui non si è più fatto vivo. A quel punto mi sono incazzata anch’io e non l’ho più cercato. Circa tre-quattro anni fa ho trovato una cosa sua (che mi aveva prestato anni addietro) e gliel’ho rispedita insieme ad una lettera: lui mi ha risposto in modo volutamente colpevolizzante..comunque, tra rabbia e qualche lacrima di delusione
gli ho scritto per le rime e lui sembrava aver capito..ma comunque non lo riconoscevo più dalle sue lettere. Poi di punto in bianco mi manda una e-mail tutta carina e "confidenziale", io gli rispondo e poi basta, fine di nuovo. La cosa è capitata nuovamente ed è andata come al solito..un messaggio e tutto tace..boh! L’altro giorno, passando per la strada del famoso frumento, mi è venuta un pò di malinconia: com’è possibile che quello che credevi il tuo amico per sempre sia sparito così, in questo modo, dalla tua vita? In fondo non ci siamo mai più rivisti (ormai sono 10 anni), eppure ancora oggi ogni tanto questa cosa mi tormenta..e dire che allora era l’unico con cui riuscivo a parlare davvero e perfino, incredibile ma vero, a piangere (bhè, una volta sola ma per me era già un record!)? Mi chiedo (anzi, VI chiedo!): ha senso provare a vedere se qualcosa si può ancora salvare (o almeno capire)? E’ come se avessi paura di non avere più, per qualche motivo, l’occasione di fare qualcosa...e se invece non ne valesse più la pena? Potrei liquidare la faccenda dicendo che si è sentito respinto perchè non gli bastava più l'amicizia, ma dopo tutti quegli anni da migliori amici può bastare questo a far finire una cosa così bella? Non so, scusate l’interminabile sfogo
ma x me è stata una delusione grandissima ed è una cosa a cui ultimamente (non so perchè) penso spesso ma di cui parlo poco e così ora mi sono finalmente scatenata: abbiate pietà! Ciao!



