
Originalmente inviato da
gieko
Credo che il cambiamento del tono della voce sia un elemento decisamente insufficiente per poter parlare di un disturbo di personalità. D'altronde il tono della voce segue l'andamento emotivo, e mi pare più degno di nota un tono della voce non concordante con l'emozione che sta emergendo (ad esempio tono di voce piatto quando si parla di un episodio in cui emergevano emozioni intense).
Dei cambiamenti, oltre che di tono, di modalità dell'eloquio (utilizzo di termini, sintassi, etc) potrebbe segnalare la presenza di momenti della dissociazione. Ma anche in questo caso non è un elemento sufficiente per tale diagnosi.
Un saluto