
Originalmente inviato da
Accadueo
Per le idee che ho sviluppato fino ad oggi circa la psicoterapia, mi vien da dire che è una professione che lavora sulle "biografie raccontate" delle persone.
Ogni teoria alla base del fare psicoterapia, ha idee (quasi) precise (costruite nel tempo, utilizzando analogie con le "scienze forti") su come approcciarsi alle biografie; cosa è importante sapere di una storia (passato, presente, futuro), cosa è possibile tagliare, cosa è possibile ritoccare, cambiare, lavorare su nuovi sensi, definizioni, narrazioni e punti di vista, comportamenti, ecc..
Allo stesso modo, il narratore della propria biografia consente o rifiuta di rendere flessibile o meno la propria storia raccontata e da raccontare.
Continuando con l'analogia nel campo dell'editoria, metterei sugli stessi livelli:
1) l'approccio teorico di una psicoterapia con la casa editrice;
2) lo psicoterapeuta con l'editor
3) il cliente/utente con lo scrittore.
Adesso, una casa editrice che decide di occuparsi e pubblicare solo materiale scientifico, non rende la casa editrice una scienza così come, teorizzare modi, metodi e strumenti di cura psicologici non rendono l'approccio teorico una scienza. In questo contesto, può definirsi scienza, l'utilizzo e la relazione dei parametri, che la casa editrice e l'approccio teorico scelgono, per ottenere gli obiettivi stabiliti.
Lo psicoterapeuta e l'editor, possono definirsi "scientifici" nel momento in cui seguono quei parametri che sono stati convalidati dall'approccio teorico e dalla casa editrice (per essere pubblicato un libro sotto l'etichetta OS per esempio, l'editor deve utilizzare certi parametri definiti affinchè il testo venga pubblicato).
Il cliente/utente e lo scrittore portano le loro storie allo psicoterapeuta e all'editor. Se accettano i parametri (im)posti dall'approccio teorico e dalla casa editrice, allora è possibile avviare un processo di cambiamento o firmare un contratto, viceversa non accettando, si cercano altre soluzioni o editori.
I parametri, all'interno di un settore, di un ambito di interesse collettivo, costruiti nel tempo ed immutabili nel tempo generano una tradizione e, una volta generata una tradizione, siamo lontani dalla definizione di scienza.
La storia della psicologia ci racconta che vari approcci teorici tendono a costruire tali "tradizioni" con l'effetto di dover cacciare (psicoterapeuta e clienti/utenti) chi dubita di qualche parametro e difendere ad oltranza un'idea che relaziona un determinato parametro con la scienza.
La magia e la religione, non possono essere considerate scienza anche perchè sono "inzuppate" di tradizione.
La psicologia, la psicoterapia, la matematica, fisica, medicina, nel momento in cui rendono flessibili, mutevoli ed aggiuntivi, i parametri che relazionano, allora possono dichiarare tranquillamente di fare (cono)scienza.
ciaociao