
Originalmente inviato da
willy61
Grazie a te, isibisis
A mio parere, e in forte contrasto con il resto del forum, ti dirò che mi pare che il corpo non conti granché. Se dovessi assegnare un voto, direi: tra 2 e 4 su una scala da 0 a 10.
Perché, IMHO, quel che conta nella società è l'immagine del corpo, non il corpo. E si tratta di due cose diverse.
Quel che il corpo è, per davvero, non sembra conti nulla, o quasi. Guardati attorno, ed osserva i corpi: il tuo e quello degli altri e delle altre che ti stanno attorno. Vedrai una varietà meravigliosa. Colore degli occhi e dei capelli, lunghezza degli arti, posture, modo di muoversi, flessibilità, rigidità, armonie e disarmonie. Particolarità neurobiologiche (sensibilità ai suoni, alle luci, agli odori e ai sapori), individualità nel senso più pieno del termine.
Ora, dai un'occhiata ai "contenitori" dei corpi: sedie, tavoli, porte, postazioni di lavoro, autobus, panchine. Vestiti, persino. E vedrai una standardizzazione che mi pare del tutto assurda. Anche nei vestiti, per quanto possa sembrare improbabile.
La TV non ci propone i corpi. Né parla del corpo. Ci propone alcuni corpi. Soprattutto, ci propone l'uso del corpo. Il corpo non viene preso per quel che è, ma per quel che può fare. Per il denaro, per l'immagine, per il piacere, per il dolore. Mai, mi pare, perché è l'espressione della totalità della nostra esistenza.
In realtà, a questa società, e credo anche a molti di noi, qui, del corpo importa poco. Al massimo ci interessano le performance, i record.
Fossi in te, partirei da uno splendido testo di Galimberti: "Il corpo", Feltrinelli editore. E da un atrettanto bel libro di Alexander Lowen: "Il tradimento del corpo", Edizioni Mediterranee.
Per il questionario, la mia email sta sul mio profilo. Manda e compilo.
Buona vita
Guglielmo