
Originalmente inviato da
fotografa82
mi trovavo nn ricordo come (anche se nel sogno ero consapevole di saperlo) in un grande spazio aperto, come su una collina o una radura di montagna. nn c'erano alberi, nulla, un paesaggio molto brullo, e per terra era tutto ricoperto di sassi grigi. in mezzo a questo spazio enorme, per terra (tra questi sassi insomma) c'erano migliaia di canarini tutti uguali, con le piume bianche e rosse, immobili come se fossero spaventati. nn volavano, erano vivi ma erano come paralizzati. io li vedevo alla loro altezza, come se fossi piccola come loro, ma sapevo di nn essere un canarino anch'io. ad un certo punto sono arrivati delle specie di guerrieri a cavallo, con delle lance appuntite infilzavano questi canarini e correvano via; io dicevo ai canarini di volare, ma niente. era come se fosse una gara a chi prendeva più uccellini in quell'orribile modo, e io mi sentivo male, mi dispiaceva per quelle povere bestiole e speravo che tutto finisse al più presto. poi, come erano apparsi dal nulla, questi cavalieri sono spariti. mi avvicinavo ad uno dei pochi canarini rimasti, ma vedevo che i superstiti nn erano ancora tranquilli, qualcos'altro li spaventava. infatti ecco arrivare un altro pericolo: dal cielo scendeva in picchiata un'aquila tutta bianca, che ne afferrava uno con gli artigli. il pianto di quel povero canarino è l'unico rumore che ricordo distintamente, mentre quell'aquila lo martoriava e lo mangiava sotto ai miei occhi.
a questo punto mi sono svegliata un pò angosciata...