Salve a tutti,
non so quanti di voi si siano iscritti al concorso per un posto di dirigente psicologo al Sant'Anna di Torino bandito nel 2007.
Io mi ero iscritta, come ad una miriade di altri concorsi. Una settimana fa mi è arrivata una raccomandata in cui mi si diceva che non ero stata ammessa in quanto non in possesso del titolo di specializzazione richiesto dalla suddetta asl e cioè un titolo pubblico in psicologia clinica.
Ho telefonato all'uffiicio concorsi facendo presente l'equipollenza dei titoli (io ho la specializzazione in psicoterapia) e dicendo che in altre asl della regione piemonte (Orbassano, Collegno, Alessandria, Asti , Pinerolo) il mio titolo era stato accettato .
La persona che mi ha risposto al telefono si è subito inalberata, alzando anche un po' la voce, sostenendo che non importava cosa avessero fatto altre asl e che lei aveva sentito da una mia collega che era successo anche nella asl di Firenze (ma non del piemonte le ho ho fatto presente io).
Ho parlato a lungo con l'impiegata in questione, che oltretutto non sembrava neanche molto informata sulla questione, ed è venuto fuori che hanno escluso ben 100 domande per lo stesso motivo!!!
Le ho fatto notare che 100 è un numero molto alro e che la cosa li avrà fatti pensare e mi ha risposto che in effetti si sono interrogati sul perchè tante perone si fossero iscritte ad un concorso per cui non avessero il titolo (come fossero poveri scemi: il tono era quello!) .
Le ho allora fatto presente che non è che non avessero il titolo ma non avevano il titolo che loro richiedevano ( sono cose molto diverse!) e lei mi ha fatto un esempio che non c'entrava assolutamente niente: è come se per un concorso per ginecologi si presentassero dei dermatologi (mi chiedo come le scelgano certe persone!!).
Io mi chiedo come si fa ad essere così ottusi e non prendere atto che ci sono altre asl più "elastiche" per cui vale l'equipollenza dei titoli (lei ammetteva che fosse strano effettivamente).
Vorrei farvi notare e farvi riflettere su come sia perlomeno "strano" che decidano di non ammettere così tante domande per un concorso per un posto.
Io in pasato sono stata già esculsa da altri concorsi (Firenze ed Empoli) per lo stessso motivo ma a marzo 2008 è uscito un dlgs, di cui la tipa era a conoscenza, e che ribadisce l'equipollenza dei titoli .
E' la solita storia da anni ormai: le cose non cambiamo mai , i pochi ricorsi fatti dagli ordini non hanno alcun effetto.
Che deve fare una che ha speso una casino di soldi pensando che il suo titolo potesse valere per partecipare ai peraltro pochissimi concorsi che le asl bandiscono?
L'invito che vi faccio è di farvi sentire, di protestare, di telefonare agli ordini se anche a voi è successo e fare presente la cosa, non subire passivamente come se fosse un "male" ineluttabile, per cui non ci fosse niente da fare.
Avere la specializzazione in psicoterapia non equivale ad ever un titolo di serie B che vale meno di quello che rilasciano le scule pubbliche!
Facciomoci sentire, uniamoci facciamo quadrato, non subiamo sempre quello che altri decidono per noi!
Altrimenti le cose non potrano mai cambiare!!
Grazie per l'attenzione







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