Ho iniziato da qualche mese una psicoterapia a indirizzo sistemico e oggi dopo la seduta mi sono chiesta il senso della mia terapia se probabilmente non mi fido del terapeuta. Mi spiego:all'inizio per effettuare una diagnosi mi ha somministrato dei test a cui non ha fatto seguito la restituzione dei risultati ma anche se la cosa mi ha lasciata perplessa ho continuato.Oggi invece il colloquio si è svolto in una stanza diversa dalla solita dove c'era uno specchio unidirezionale, mi ha assicurato, quando gliel'ho chiesto, che dietro non c'era nessuno, credo che sia professionalmente non corretto non dirlo ma il dubbio mi resta. Non so davvero che piega dare a questa relazione:spunti di riflessione, consigli sono ben accetti







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