
Originalmente inviato da
emanuela1979
Sul sito jobtel di orientam al lavoro per la professione di psicologo si legge questo:
SBOCCHI PROFESSIONALI
Secondo le ultime rilevazioni dell'Istat, a 3 anni dalla laurea, l'83,1% degli psicologi svolge un'attività professionale e il 40,4% ha un lavoro fisso. Le attività sono svariate: si va dall'impiego in centri di orientamento scolastico e professionale a quello negli uffici del personale di aziende pubbliche e private, all'attività nelle strutture del Servizio sanitario nazionale (Asl, ospedali, consultori, centri di igiene mentale, centri di assistenza per le tossicodipendenze, e così via). Quello sanitario è il settore che occupa il maggior numero di laureati in psicologia, circa 6 mila. Ci sono però nuove aree interessanti in cui la richiesta sta crescendo . Per esempio, la psicologia penitenziale, quella militare (esami di leva e interventi nell'esercito) e la psicologia giuridica legata alla stesura di perizie per i tribunali. Un'area molto estesa continua a essere la psicologia del lavoro e dell'organizzazione, della formazione e della selezione. Ci sono opportunità lavorando con fasce di popolazione finora trascurate, come gli anziani e gli studenti. In questo momento è invece sconsigliabile avviarsi verso la psicoterapia, nonostante venga data ancora molta enfasi a quest'attività: le scuole hanno interesse a tenere aperto il mercato della formazione, ma quest'area è decisamente satura. Ci sono invece indirizzi che finora gli psicologi hanno trascurato e che stanno rivelando interessanti opportunità di lavoro: sta crescendo la richiesta negli ospedali, dove vengono attivati servizi di psicologia e nelle realtà che si occupano di separazioni e adozioni.
Data: 28/08/2000
Fonte: Redazione
Non so forse qui su opson scrivon solo gli sfigati come me che nn lavoran e trovan solo volontariato...oppure questi dati non son poi tanto veritieri....a meno che le cose dal 2000 al 2008 sian cambiate così radicalmente...ke ne pensate??