Salve a tutti, apro questa discussione in preda a dubbi universitari professionali e conseguentemente esistenziali! Di recente ho assistito all'incontro sulle prospettive professionali degli psicologi, tenuto alla sapienza. ora, come sempre (ci ero già andata lo scorso anno) sono volate belle parole e altre meno belle, consigli, incoraggiamenti ma appunto sempre e solo discussioni. Non pretendo di avere la soluzione del mio futuro in mano d'altri, nessuno ha la bacchetta magica, però alla fine ci è stato anche detto che ormai bisogna specializzarsi, bisogna che noi psicologi possiamo offrire qualcosa nel mercato del lavoro che nessun'altra figura professionale è in grado di presentare. E su questo mi sono trovata pienamente d'accordo, (già lo pensavo!)Solo che subito dopo una domanda mi è venuta spontanea: qualche esempio? c'è? esiste? specializzarsi in? cos'è che è essenziale alle aziende d'oggi? e soprattutto possiamo diventare veramente speciali o o ce lo dicono solo per non buttare nel gabinetto questa professione? hanno parlato di tutto ma non di quello che le organizzazioni vogliono. ci dicono specializzatevi ma non lasciano traccia di che cosa.
non so voi. io ho un progetto, ma sarà mio o qualsiasi altra figura professionale è in grado di farlo? a le zione di formazione ci dicono che lo spicologo è l'unica figura che tiene conto delle relazioni umane, tra l'uomo e il contesto in cui lavora. ma basta?







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