Ciao a tutti.
Leggendo diverse discussioni, mi è sembrato di cogliere alcuni concetti e questioni ritornanti, il cui affronto è inevitavile per uno psicologo che voglia fare l'educatore o il "coordinatore pedagogico", in quanto collocabili nell'area di transizione fra psicologia (dell'età evolutiva) e pedagogia. Penso, ad esempio a questioni come: intelligenza/e, apprendimento/i, gestione mentale, stili di apprendimento, potenziali di apprendimento, costruzione dell'identità, ruolo delle relazioni, gestione dei gruppi, intervento di contesto....
Per uno psicologo che voglia fare l'educatore o il "coordinatore pedagogico" penso che sia importante ragionare sull'area concettuale e problematica di intersezione fra pedagogia e psicologia.
La differenza fra psicologi e pedagogisti, in generale, non è solo una differenza di funzione (che bisognerebbe, comunque, meglio definire), ma anche, per così dire, epistemologica; sono saperi e tradizioni diverse in gioco. Ma vi sono anche aree concettuali di intersezione.
Di qui l'idea. Raccogliere le problematiche, i concetti che chi lavora, da psicologo, in servizi educativi (come educatore o coordinatore) ritiene fondamentali per la costruzione di un sapere che evidenzi le connessioni e non le differenze fra la prospettiva pedagogica e quella/e psicologica/che.
Ne potrebbe, forse, venire fuori un glossario di riferimento per gli psicologi che vogliono avventurarsi nel campo educativo.
Che ne dite?![]()










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