
Originalmente inviato da
Stefania_
Ciao a tutti,
sto valutando la scuola di specializzazione IRPPI per iscrivermi il prossimo anno.
Ho consultato il sito e mi è sembrata una scuola molto seria, ma ho alcuni dubbi che forse qualcuno di voi può chiarire.
Nella brochure di presentazione sul sito si parla più volte di una " relazione terapeutica, comprendente anche l’uso dei farmaci".
Non riesco a capire se quest'aspetto sia predominante nell'approccio, ed in particolare, se esso si traduca, nella pratica, ad una collabrazione con figure mediche, elemento che a mio avviso può essere d'aiuto, ma allo stesso tempo presuppone una forma di dipendenza da un altro professionista, se così si può dire.
Vi sarei molto grata se qualcuno di voi che già la frequenta mi aiutasse a capire QUANTO i programmi sono incentrati sull'uso dei farmaci ( ovviamente in abbinamento ad un percorso psicoterapeutico).
Allo stesso modo, vorrei sapere se secondo voi quest'aspetto rappresenti maggiormente un limite o piuttosto un aiuto per noi psicologi.
Vorrei anche sapere se per caso l'iniziativa della scuola "Cinema e Psicopatologia" sia riservata esclusivamente agli iscritti della scuola, o se, previo pagamento, si possa accedere alla visione e discussione dei film proposti.
Ringrazio per l'aiuto tutti coloro che vorranno rispondere!
A presto,
Stefania.